Bimbo caduto nel pozzo a Malaga, il papà: «Abbiamo speranza che sia vivo». Si scavano due tunnel

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Bimbo caduto nel pozzo, si scavano due tunnel. Il papà: «Abbiamo la speranza che sia vivo»
Potrebbe essere vicina una svolta nelle ricerche del piccolo Julen, il bimbo di due anni caduto in un pozzo vicino Malaga. Il robot-sonda con le telecamere che in queste ore cerca di localizzarlo ha raggiunto una profondità di 80 metri: lo ha detto questa mattina il delegato del governo in Andalucia, Alfonso Rodrguez Gomez de Celis.

I soccorritori questa mattina hanno trovato nel pozzo resti di capelli che secondo l'esame del DNA sarebbero del bimbo. La notizia arriva dopo che negli ultimi giorni qualcuno aveva messo in dubbio che Julen si trovasse effettivamente nel pozzo. Intanto i tecnici hanno deciso di intubare le pareti della cavità lunga 110 metri per 25 cm di diametro dov'è precipitato il bambino, per fortificarle alla luce delle «difficoltà tecniche» sorte nella costruzione dei due tunnel, uno parallelo, l'altro orizzontale, attraverso i quali i soccorsi cercano di arrivare al piccolo. A confermarlo sono fonti della guardia civile, che coordina i lavori. La parte finale delle due gallerie sarà scavata dal gruppo di minatori esperti giunti dalle Asturie e dall'impresa svedese Stockholm Precision Tools AB, che localizzò e trasse in salvo i 33 minatori imprigionati in una miniera in Cile nel 2010.


«Con mia moglie siamo a pezzi, siamo morti. Ma abbiamo ancora la speranza che Julen sia vivo»., ha spiegato José Rossello, il padre del bimbo, lanciando un appello a continuare le operazioni di salvataggio, perché si è detto convinto che «rivedrò vivo mio figlio». L'uomo ha ringraziato per l'appoggio che con la moglie Vicky stanno ricevendo da «tutte le persone che ci danno forza, le imprese che offrono aiuto, gli psicologi, la guardia civile e tutti quanti stanno lavorando giorno e notte senza tregua». Alla durezza della situazione, si unisce la stanchezza dei genitori, che da domenica non si sono allontanati dalla zona, in cui le squadre di soccorso lottano contro il tempo. «Abbiamo un angelo che ci aiuta a che Julen esca fuori vivo», ha detto José, riferendosi all'altro figlio, il primogenito morto all'età di 3 anni. Quanto al ritrovamento nel pozzo dei capelli, i resti biologici che coincidono con il Dna di Julen, il papà non ha mostrato sorpresa: «Per molti lo sarà, non per noi, che lo sapevamo». 

Bimbo caduto nel pozzo a Malaga, il tunnel scavato senza autorizzazione. Si scava ancora per salvare Julen

L'alto funzionario, riporta La Vanguardia, ha precisato che il pozzo è profondo 107 metri. Come è noto, la sonda procede molto lentamente poichè il pozzo è ostruito dalla terra franata dalle pareti che le squadre dei soccorsi stanno rimuovendo con l'aiuto di un potente estrattore. I soccorsi che lavorano giorno e notte da domenica perano di localizzare il piccolo entro le prossime 24-48 ore.

 
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Mercoledì 16 Gennaio 2019, 09:11






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