Accoltellata dal compagno nell'atrio del condominio, Jennifer era al quinto mese di gravidanza

PER APPROFONDIRE: compagno, donna
Pugnalata a morte dal compagno,  era al quinto mese di gravidanza

di Alessia Strinati

Era incinta al quinto mese quando è stata uccisa dal suo compagno. Jennifer Irigoyen, un'agente immobiliare di 35 anni di New York, è stata trovata nell'androne di un condominio priva di vita dopo aver ricevuto diverse pugnalate in tutto il corpo. La donna era in attesa del suo primo figlio, era incinta al quinto mese, ma purtroppo non c'è stato modo di salvare né lei né il bambino che portava in grembo.




Secondo quanto riporta il Daily Mail la donna avrebbe litigato con il compagno, una vicina di casa ha dichiarato di averla sentita gridare di voler proteggere il suo bambino, e dopo è scoppiata la tragedia. Un uomo è stato visto scappare, le telecamere di sorveglianza hanno identificato che si trattava del compagno dell'agente immobiliare. Le autorità sono ancora sulle sue tracce per poterlo arrestare e capire cosa possa aver fatto scattare una reazione tanto esagerata a seguito di quella che sembrava una discussione come tante. 
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Domenica 3 Febbraio 2019, 21:22






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3 di 3 commenti presenti
2019-02-04 21:35:40
É successo in america.
2019-02-04 11:13:36
Una recrudescenza di violenza verso le donne che ricorda i tempi malefici dei delitti cosiddetti d'onore che di onorevole non avevano proprio nulla. Oggi, ci sono sentenze buoniste da parte di magistrati che, prevalentemente maschi, tendono a giustificare i maschi criminali e, accessoriamente per affigliazione politica, tendono a giustificare i "poveri migranti" quando ammazzano la donna che non vuole più stare con loro, assicurandone così la cittadinanza italiana. Il Diritto, questo giocattolo da interpretare secondo convinzioni personali e non secondo il codice penale. Che tristezza ! E non illudiamoci che sia solo un problema italiano. Ben lo sanno le vittime francesi che non trovano giustizia nel quadrilatero Atlantico. Purtroppo !
2019-02-04 09:54:51
"reazione tanto esagerata..." eh gia', classificare l'omicidio della propria compagna come una reazione esagerata rasenta l'assurdo. Forse se si fosse limitato a fracassarle le ossa lasciandola in vita, sarebbe stata una reazione piu' comprensibile? Per chi alza le mani verso la propria compagna non ha giustificazioni e non esiste una reazione proporzionata.