Genova, nasce il ponte di Piano: non avrà gli stralli. Lo costruiranno Salini e Fincantieri

Martedì 18 Dicembre 2018
Genova, nasce il ponte di Piano: non avrà gli stralli. Lo costruiranno Salini e Fincantieri

Non avrà gli stralli, perchè ai genovesi è rimasta «una avversione psicologica» ai tiranti dopo la tragedia di Ponte Morandi, ma avrà lo spirito della città, anche grazie alla forma che ricorda la chiglia e la prua di una imbarcazione. Il nuovo viadotto autostradale di Genova sarà costruito in base al disegno di Renzo Piano da Salini Impregilo e Fincantieri, insieme con Italferr (Il raggruppamento di chiamerà "PerGenova"). L'attesa decisione della struttura commissariale di Marco Bucci è arrivata nel pomeriggio con la firma del decreto che fissa attorno ai 220 milioni.

«Renzo Piano sarà supervisore per garantire la qualità del progetto» ha annunciato Bucci. L'architetto ha affidato le sue parole a una lettera: «È un grande onore dopo questo confronto, costruttivo per tutti, poter dare il mio contributo alla città di Genova, mia città d'origine. È stata scelta una grande squadra di ingegneri e costruttori, capaci di affrontare questo lavoro con rapidità, competenza e professionalità». Bucci ha ringraziato Cimolai, l'azienda di Pordenone esclusa dal testa a testa finale che resta comunque «a disposizione in caso di necessità», e l'architetto Santiago Calatrava che ha firmato tre progetti: «Sono onorati di poterlo fare» ha detto Bucci. Una nota da Pordenone ha inoltre smentito la notizia di possibili ricorsi. Soddisfatto il governatore ligure Giovanni Toti: «Costruiscono tre eccellenze italiane». Il Morandi, crollato il 14 agosto sotto la gestione di Autostrade per l'Italia provocando la morte di 43 persone e numerosi feriti, sarà sostituito da un viadotto classico con un impalcato che poggia su piloni esili.

Nella forma ricorda lo scafo tondeggiante di una imbarcazione è avrà 43 torri faro lungo la sede stradale in ricordo delle vittime. Sarà a sei corsie e avrà un passaggio pedonale. Resta fuori Autostrade, come aveva detto il ministro Di Maio subito dopo la tragedia: «Lo avevamo promesso alle famiglie delle vittime che non avrebbero posato neppure una pietra» ha commentato oggi. «Ha partecipato alla gara l'eccellenza italiana e straniera con progetti di altissimo livello, li ringraziamo tutti», ha detto il commissario Bucci. «Dodici mesi per far ripartire Genova: questo il sogno che ci accingiamo a regalare subito prima di Natale ai genovesi» ha detto Pietro Salini. «Fin dal primo momento Fincantieri si è resa disponibile, lo dovevamo a Genova e alla Liguria - ha detto l'ad di Fincantieri Giuseppe Bono -. Sarà il migliore esempio di un'Italia che se unisce le proprie eccellenze può fare sistema e compiere grandi opere».

Secondo le previsioni la ricostruzione dovrebbe partire il 31 marzo, con la demolizione ancora in corso, ma già il 1 febbraio i costruttori saranno al lavoro per le opere propedeutiche. Il cantiere per la demolizione è stato aperto sabato con cinque ditte - Fagioli, Omini, Vernazza, Ipeprogetti e Ireos - per un lavoro che costa 19 milioni. «Il ponte è stato scelto tenendo conto di costi, estetica, solidità, tempi» ha detto Bucci. Nel decreto vengono considerati positivamente i materiali, «struttura mista in acciaio e cemento armato», le modalità esecutive «in grado di ridurre i tempi di realizzazione e la riduzione delle interferenze con le infrastrutture e i sottoservizi». Il commissario è rimasto però vago alle domande sulle motivazioni della scelta. «Sarà un ponte bello, bello com'è intesa la bellezza a Genova. Un ponte molto genovese. Semplice ma non banale. Un ponte di acciaio, sicuro e durevole. Perché i ponti non devono crollare», ha commentato Renzo Piano.

Ultimo aggiornamento: 19 Dicembre, 09:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA