Valerio Scanu: «Mio padre era sano ed è morto di Covid, i negazionisti abbiano rispetto»

Sabato 27 Febbraio 2021
Valerio Scanu: «Mio padre era sano ed è morto di Covid, i negazionisti abbiano rispetto»

Valerio Scanu, che ha recentemente perso il papà per colpa del coronavirus, ha rilasciato una lunga intervista all'Adnkronos: «Molte persone ancora non hanno ben capito la situazione - è lo sfogo dell'artista sardo - di domenica la gente sta ammucchiata al mare, non c'è logica in questo. C'è gente che è responsabile e che non lo fa, ma i più se ne fregano». Scanu chiede anche di «sensibilizzare le persone ad avere rispetto. In molti non si rendono conto della gravità delle situazione del Covid ancora oggi, delle terapie intensive piene, di come questa malattia sia imprevedibile. Io ho perso mio padre che era una persona sana e non aveva nessuna patologia.Auguro a questa gente di non trovarsi mai in questa situazione, ma molti non lo capiscono finché non lo vivono. C'è gente che ancora gira senza mascherina. Posso anche ammettere che uno sia negazionista, o scettico, ma poi se ti trovi davanti a qualcuno la mascherina la devi mettere».

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Per il cantante maddalenino «si può essere anche scettici, e negazionisti, ma bisogna anche essere rispettosi di chi ha vissuto un dramma. Io ho sentito imbecilli dire cose come "la paura del Covid uccide i polmoni lo sanno anche i cartoni". Io dico che ognuno è libero di pensarla come vuole ma non ci si può sostituire ai medici». E un pensiero va al papà: «Io sapevo che fosse una cosa grave, ma non pensavo fino a questo punto. Ma anche finché non l'ho vissuta, ho sempre e comunque rispettato gli altri adottando ogni misura di sicurezza», conclude.

Ultimo aggiornamento: 28 Febbraio, 10:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA