Cina, tecnologia alimenta la filantropia attraverso le piattaforme online

Lunedì 13 Settembre 2021
Cina, tecnologia alimenta la filantropia attraverso le piattaforme online

Il digitale alimenta la filantropia grazie alla velocità e alla praticità della donazione attraverso le nuove piattaforme online. Quando la provincia dell'Henan in Cina centrale è stata colpita dalle forti piogge e dalle inondazioni a luglio, sono arrivate tantissime donazioni tramite siti web. Alla data del 10 agosto, la Fondazione cinese della Croce Rossa aveva ricevuto 67,3 milioni di yuan (10,38 milioni di dollari) grazie a 1,84 milioni di donazioni tramite piattaforme online. L'inizio di settembre rappresenta il culmine della filantropia cinese, poiché qui la giornata ufficiale della beneficenza cade il 5 del mese, seguita dal '99 giving day', una ricorrenza non ufficiale dedicata all'assistenza pubblica. In questo settore in Cina si presta sempre più attenzione al ruolo crescente svolto dalle piattaforme online. 

 

Sempre più cittadini cinesi partecipano a opere di beneficenza su Internet, grazie a una praticità senza precedenti basata sulla banda larga diffusa in Cina, tra cui la copertura wireless, e sulla diffusione del pagamento mobile. I gruppi benefici cinesi hanno registrato una crescita annuale del 20% delle donazioni negli ultimi anni sulle 20 piattaforme di beneficenza online approvate dal Ministero degli Affari Civili, come ha spiegato a maggio Wang Aiwen, vice ministro. In totale, i gruppi benefici hanno ricevuto 8,2 miliardi di yuan attraverso tali piattaforme nel 2020, con un aumento del 52% rispetto al 2019; inoltre, sono stati raggiunti i 10 miliardi di clic in entrambi gli anni, ha aggiunto il vice ministro.

 

Ormai tutti i giganti di Internet presentano modi per effettuare versamenti benefici su app popolari come WeChat, il che significa che le donazioni sono spesso possibili con pochi clic nelle stesse app a cui i cinesi si sono affidati in maniera preponderante per pagare la spesa e i propri spostamenti quotidiani. Le persone possono donare con un semplice cellulare e i progetti di beneficenza vengono aggiornati tempestivamente attraverso piattaforme di social media come WeChat e Weibo, il che ne ha migliorato significativamente l'accessibilità, come ha affermato Deng Guosheng, vice direttore della School of Public Policy and Management presso la Tsinghua University. Questo rende le donazioni più interessanti, interattive, sociali e più facili da effettuare per i giovani, ha aggiunto Deng. Le donazioni di pochi dollari rese possibili dalla tecnologia sono un'altra fonte di attrazione, come può esserlo la somma necessaria a donare un semplice pasto. Una piattaforma filantropica ospitata dal gigante cinese di Internet Tencent ha ricevuto oltre 13,4 miliardi di yuan da quasi 500 milioni di donazioni individuali, con una media di poco più di 20 yuan a testa. 

Grazie alla maggiore accessibilità, anche raccontare la storia dietro al gesto filantropico è più facile, dato che molti canali di beneficenza online presentano immagini e resoconti in prima persona di cosa o di chi beneficia effettivamente delle donazioni. Mentre le università cinesi danno il via al nuovo semestre accademico a settembre, tre nuovi laureandi provenienti da famiglie povere hanno ricevuto 5.000 yuan ciascuno in un progetto decennale di una marca di alcolici in Cina sud-occidentale su una piattaforma online. «Vi auguro un grande futuro», ha scritto un utente online denominato 'rocky' dopo aver letto le qualifiche e il background degli studenti in un post sui social media. Jonas Wolf, un imprenditore sociale della Classifica Forbes Under 30, ha raccontato di essere rimasto colpito da un progetto online a cui ha partecipato, chiamato «piantiamo 100 milioni di Haloxylon ammodendron», una pianta per frenare la desertificazione: «il progetto mi sta particolarmente a cuore perché ho recentemente visitato Ningxia e la Mongolia Interna, due regioni in prima linea nella lotta contro la desertificazione, dove ho potuto vedere gli effetti del fenomeno che il progetto combatte».

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La trasparenza basata sulla tecnologia fornisce un'occasione indispensabile per ricostruire la fiducia dei cinesi nella filantropia quando gli scandali delle false donazioni portano alla diffidenza nei confronti dei mezzi tradizionali e allo scetticismo verso i gruppi benefici, un altro motivo che spiega l'adozione sempre maggiore dei canali online. Ma poiché il facile accesso e il ridotto limite minimo delle donazioni online permettono ai progetti di beneficenza di inondare le piattaforme digitali di raccolta fondi, è aumentata anche la difficoltà di valutare gli effetti reali delle numerose opere, come spiega Tao Chuanjin, professore alla School of Social Development and Public Policy della Beijing Normal University: «si potrebbe consentire a organizzazioni terze professionali e credibili di valutare i progetti di beneficenza». Tao ha poi suggerito un sistema di applicazione dei controlli di responsabilità indipendenti quando necessario, in modo da ridurre i problemi e sostenere i progetti sani. Mentre la Cina pone una crescente enfasi sulla 'prosperità comunè, l'eufemismo per una società più giusta e più equa, le aziende tecnologiche private che sono cresciute negli ultimi anni stanno ora facendo consistenti donazioni dirette, sponsorizzando una tendenza maggiore nella filantropia. «Molti altri Paesi possono prendere spunto dai grandi eventi di beneficenza in atto sulle piattaforme online», ha spiegato Jonas, «questi eventi permettono uno slancio che le aziende o le organizzazioni più piccole non possono raggiungere da sole. A sua volta, questo influenza la prossima generazione di donatori e di fautori del cambiamento. La maggior parte degli altri Paesi è in ritardo nell'economia delle piattaforme e nei loro ecosistemi», ha concluso poi riferendosi alle infrastrutture digitali e all'abitudine di usarle in Cina: «ci vorrà ancora del tempo perché gli altri Stati recuperino il ritardo».

Ultimo aggiornamento: 18:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA