Tagliano le orecchie a 3 doghi argentini, veterinario nei guai con 4 allevatori

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Orecchie tagliate al dogo, veterinario nei guai per falso
PADOVA - Indagine su larga scala dei Carabinieri del Nas per maltrattamento di animali e uso di atto falso: la vicenda riguarda tre cani Dogo argentini sottoposti a conchectomia, cioè il taglio delle orecchie, a scopo puramente estetico. I militari del Nas di Pescara hanno eseguito ispezioni in allevamenti del capoluogo adriatico e di Teramo. I Nas abruzzesi hanno collaborato con i colleghi di Padova, i quali hanno denunciato per maltrattamento di animali, falsità in certificati e uso di atto falso un medico veterinario, titolare di un ambulatorio di Padova, e 4 allevatori di cani della razza dogo argentino. Gli accertamenti dei Carabinieri hanno permesso di scoprire che i quattro a vario titolo avevano concorso nel richiedere e praticare su tre cani dogo argentino gli interventi chirurgici di conchectomia.

Il veterinario e uno degli allevatori, per garantire l'impunità a tutti, avevano poi proceduto a falsificare i certificati veterinari per attestare un'inesistente esigenza terapeutica del taglio delle orecchie sui poveri cani. I certificati, infatti, risultavano intestati ad una presunta clinica veterinaria di Zagabria, con timbro falso e falsa sottoscrizione di un veterinario croato. Dai controlli dei Carabinieri, inoltre, è emerso che l'ambulatorio veterinario di Padova dove presumibilmente i cani sono stati sottoposti agli illeciti interventi chirurgici aveva l'autorizzazione sanitaria scaduta. I Nas ricordano che, in base alla Convenzione del Consiglio d'Europa per la protezione degli animali da compagnia, ratificata dall'Italia con la Legge 4 novembre 2010, n. 201, sono vietati gli interventi chirurgici destinati a modificare l'aspetto di un animale da compagnia o finalizzati ad altri scopi non curativi.
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Giovedì 8 Febbraio 2018, 15:28






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5 di 7 commenti presenti
2018-02-09 13:20:35
.. questo non è un cane ma un gladiatore.. lasciategli le sventole e lo priverete del gladio..
2018-02-09 11:17:04
@Lapasoa: intanto a green Hill non allevavano cocker, ma cani di razza Beagle, ed erano autorizzati del Ministero della ricerca scientifica, e poi i cani non venivano utilizzati per vivisezione, pratica vietatissima in Italia dal 1987, ma per sperimentazione animali seguendo un rigoroso protocollo del Ministero della Ricerca. Poi per quanto riguarda l'articolo, perchè non mettono il nome di questo veterinario padovano? ( anche se nell'ambiente si sa già chi è)
2018-02-08 18:17:49
cosa molto stupida, anche perche' col taglio delle orecchie non sono piu' ammessi alle mostre. ma forse erano destinati ai combattimenti dei cani?
2018-02-08 17:49:57
ke-kkariiiniii
2018-02-08 16:52:52
Certo che la categoria dei veterinari, o meglio una parte di essa, si trova sempre piu' spesso invischiata in illeciti penali fa un certo che, vedi anche ultimamente la vicenda dei 3000 cocker imprigionati per vivisezione a Green Hill. Comunque per me, appassionato di safari in Africa, quando ho saputo che un veterinario di Torino era risultato pesantemente implicato nell'uccisione a scopo di trofeo di caccia di decine di bellissi animali selvatici africani, e' stato un schock mica da niente.