La biblioteca si fa in due Apre villa Settembrini

Si guardano e si integrano. Due ville storiche una di fronte all'altra entrambe con aule e biblioteca. Un disegno che sembra studiato e che ora viene perfezionato grazie all'accordo di programma tra Comune e Regione. Un accordo che permette a Villa Settembrini di rimanere aperta tutti i pomeriggi dal martedì al venerdì dalle ore 15 alle 19. Villa e biblioteca, al civico 30 di via Carducci, rimangono di proprietà della Regione, ma la gestione passa al Comune e la direzione scientifica del servizio è affidato alla biblioteca civica. Così la Settembrini va ad arricchire l'offerta di villa Erizzo. Una gestione unica per le due "dimore".
Alla Settembrini c'è uno spazio di consultazione, ricerca e prestito. Sono inoltre disponibili cinquantadue posti studio nella sala al primo piano e aule con postazioni e prese. Manca il wi fi, ma garantiscono che sarà predisposto quanto prima. Per accedere sarà indispensabile avere la tessera che è la stessa di villa Erizzo.
Questo è un "acquisto" importante per la città perché villa Settembrini, il piccolo parco che la circonda e la barchessa sono un luogo gradevolissimo e forse poco conosciuto. Aperta solo per brevi periodi o per accogliere eventi, per la prima volta diventa fruibile da tutti. L'intero complesso è stato donato nel 1980 alla Regione dal commercialista mestrino Arnaldo Settembrini. La condizione del lascito era che la Regione l'avesse adibita a Centro di cultura regionale, con biblioteca specializzata, intitolato alla prima moglie scomparsa Leonide Castellani Settembrini scrittrice di novelle. E così è stato. Il Centro di cultura veneta Paola Di Rosa Settembrini accoglie dodicimila documenti di storia del Veneto e di Venezia (27%), letteratura (23%), arti e musica (15%), urbanistica e architettura (10%), tradizioni (10%), geografia (9%) e bibliografia (6%). Oltre a tutti i volumi del premio "Leonide Settembrini", un appuntamento che si ripete dal 1959 e che avuto la collaborazione di importanti scrittori come Aldo Palazzeschi e Italo Calvino. Nell'ottocentesca villa ci sono inoltre mediateca, fototeca e spazio multimediale.
Nell'accordo di programma, della durata di tre anni, la Regione mette a disposizione la struttura e un finanziamento annuo di trentamila euro, mentre la biblioteca civica ne garantisce, attraverso personale esterno, la gestione. Ieri all'apertura alla città di villa Settembrini c'erano Valentina Galan per la Regione e l'assessore Angela Vettese per il Comune. «La villa è finalmente un luogo aperto - ha detto Vettese - un'ennesima cellula di cultura a Mestre che va ad integrarsi con la Vez, la rinascita del Candiani e la passeggiata della cultura che comprende il Toniolo». Soddisfatta anche la pronipote di Settembrini, Daniela Nogarin Degli Angeli: «Era quello che voleva mio zio, perchè amava molto Mestre e la sua cultura». Tra Settembrini, Vez e biblioteca di via Miranese ora Mestre ha tre sedi per complessive 147 ore settimanali, 359 posti, 124mila libri e 17mila tra cd e dvd.
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Mercoledì 7 Maggio 2014, 04:54






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