Sollecito bloccato dalla polizia
con la fidanzata trevigiana in hotel
Ora i due sono in luogo segreto

Venerdì 31 Gennaio 2014
Raffaele Sollecito fotografato in un bar oggi a Portogruaro (Miot) (
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UDINE - Notificato nelle prime ore del mattino il divieto di espatrio a Raffaele Sollecito. Secondo quanto appreso, Sollecito è stato raggiunto da agenti della squadra mobile di Firenze e di Udine in un albergo di Venzone, il Carnia, a una sessantina di chilometri dal confine con l'Austria, che aveva raggiunto nel primo pomeriggio di ieri insieme alla nuova fidanzata, Greta Menegaldo, hostess 32enne di Ponte di Piave (Treviso). I due erano arrivati a Venzone con l'auto della ditta del padre di lei, una Mini Cooper. L'auto è stata notata in transito in direzione Nord attorno alle 15 al rilevamento autostradale di Palmanova (Udine).

I due, secondo la ricostruzione della Polizia, sono arrivati intorno all'una di notte nell'albergo.

Negli uffici della questura del capoluogo friulano è stato notificato a Sollecito il provvedimento del divieto di espatrio emesso nei suoi confronti a seguito della sentenza di condanna a 25 anni pronunciata ieri sera nell'appello bis dalla Corte d'Assise di Firenze. All'avvocato Mauri, che lo aveva contattato ieri sera, Sollecito aveva fatto capire di essere «annichilito» dalla sentenza dei giudici fiorentini.

"SONO INNOCENTE" «Avvocato, io sono innocente. La battaglia va avanti»: a dirlo è stato stamani Raffaele Sollecito ad uno dei suo difensori, l'avvocato Luca Mauri con il quale si è sentito al telefono dopo la notifica del divieto di espatrio disposto dalla Corte d'assise d'appello di Firenze dopo la condanna per l'omicidio di Meredith Kercher. «Ho fatto un giro in Austria. Poi sono rientrato in Italia. Mi sono fermato lì a riposare». È quanto avrebbe riferito spontaneamente Raffaele Sollecito agli agenti della Squadra Mobile di Udine.

LA FIDANZATA - Risponde per un istante al cellulare Greta, la nuova fidanzata di Raffaele Sollecito, e poi chiude subito la conversazione: "..sì? chi parla? Sono io - dice all'Ansa - ma mi spiace, ora ho da fare, non posso rispondere..". L'audio della telefonata fa pensare che la ragazza sia ancora in viaggio, probabilmente insieme a Sollecito, con cui ha lasciato poco fa la questura di Udine.

IN UN LUOGO SEGRETO - Raffaele Sollecito e la nuova fidanzata, Greta, dopo aver lasciato la questura di Udine sono ancora assieme, ma in un luogo segreto. Lo ha detto ai cronisti, che attendevano sotto la casa della ragazza, il padre di Greta: «Sollecito e mia figlia sono assieme, so dove sono - ha detto l'uomo -, ma non lo posso certo riferire». La giovane hostess, originaria di Ponte di Piave, ha anche un proprio appartamento a qualche chilometro di distanza, a Oderzo, dove però le imposte sono chiuse e pare non esservi nessuno.

IL FRATELLO DI MEREDITH - «C'è poco da dire, è stato fermato dalla polizia, non è scappato»: così Lyle Kercher, il fratello di Meredith.

L'ALBERGATORE - Era l'una di notte quando Raffaele Sollecito e la sua fidanzata sono entrati nella hall dell'hotel Carnia a Venzone per chiedere una camera. «È entrata prima la ragazza», racconta all'Ansa il titolare dell'albergo, Livio Treppo, che gestisce la struttura con la figlia. Raffaele la seguiva, con indosso un berretto e senza gli occhiali. I gestori non hanno riconosciuto subito nel volto pallido del giovane pugliese a processo per l'omicidio di Meredith Kercher. All'inizio hanno pensato che si trattasse di una coppia come tante che aveva cercato di andare in Austria, ma che era rientrata in Italia a causa del maltempo. La neve caduta abbondante nelle ultime ore aveva reso quasi impraticabili le strade d'oltreconfine. Solo poche ore prima un'altra coppia di italiani aveva fatto lo stesso percorso, fermandosi proprio all'hotel Carnia. D'altra parte, proprio per questo tipo di emergenze maltempo non rare in inverno nell'Alto Friuli, l'albergo di Venzone ha diffuso la propria pubblicità anche in zona di confine per far sapere che il servizio di ospitalità è garantito anche nelle ore notturne. «Era buio. Era saltata la luce», spiegano. Sollecito non ha quasi aperto bocca. Ha fatto tutto la ragazza. Solo in seguito, con la registrazione dei documenti, effettuata dal portiere di notte, hanno capito chi era alloggiato nella loro struttura. Immediata la chiamata del dipendente al titolare, che si era appena allontanato dall'albergo. Raffaele e Greta sono saliti in camera. Poi hanno telefonato alla reception per chiedere una bottiglietta d'acqua. È salito il portiere, Mauro Bellina, che ha subito riconosciuto il giovane. «Mi sembrava tranquillo», ha spiegato. Così come tranquillo si è mostrato anche questa mattina, all'arrivo degli agenti della Squadra Mobile che lo hanno invitato a seguirli in Questura a Udine per la notifica del provvedimento del divieto di espatrio. Erano circa le 6.30 quando i poliziotti lo hanno fatto chiamare in camera. Pochi minuti e i due giovani sono scesi nella hall dell'hotel, con due trolley. «Hanno pagato il conto e se ne sono andati», testimoniano ancora i gestori dell'albergo.

A PORTOGRUARO - «Non me lo aspettavo proprio. E adesso voglio capire le ragioni, aspetto di leggere le motivazioni della sentenza». Lo ha detto Raffaele Sollecito alla rete tv americana Nbc.

La Nbc ha parlato con Sollecito oggi pomeriggio a Portogruaro al bar "La Colomba" dopo che il ragazzo condannato ieri per l'assassinio di Meredith Kercher, è uscito dalla questura di Udine.

Ultimo aggiornamento: 1 Febbraio, 11:09