Coronavirus, tende prodotte nel Vicentino in terapia semi-intensiva per arginare i contagi in ospedale

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PADOVA - Al Covid Hospital di Schiavonia entreranno in funzione le tende di bio-contenimento per i pazienti ricoverati in terapia semi-intensiva. Realizzate dall’azienda vicentina Omp Engineering di Dueville, le strutture finora erano impiegate dall’Aeronautica Militare per il trasporto dei malati in aereo o in elicottero.

Sono 24 le tende di bio-contenimento all'ospedale «Madre di Teresa di Calcutta» di Schiavonia (Padova), una delle strutture designate come Covid Hospital dalla Regione. Allestite nelle camere di degenza della terapia semi-intensiva, queste tende a pressione negativa sono «le stesse usate dall'aeronautica militare per trasportare i pazienti affetti da Sars» spiega Domenico Scibetta, direttore generale dell'Ulss 6 Euganea. Questa tecnologia garantisce un isolamento ambientale assoluto, e comprende tre micro-filtri per purificare l'aria respirata dal paziente in uscita. Il Covid Hospital dispone di 300 posti letto, 50 in terapia intensiva e 250 nel reparto di malattie infettive: «Finora non abbiamo dovuto occuparli tutti - aggiunge Scibetta -, ma abbiamo preferito essere preparati a catastrofi come quelle avvenute nelle regioni confinanti. La Regione ha investito 3 milioni di euro per potenziare le dotazioni di questo ospedale. Ora stiamo pensando alla fase 2, nel senso che ci sarà una progressiva riapertura dei reparti tradizionali ma non smantelleremo tutto quello che abbiamo messo in piedi, così se ci sarà una nuova emergenza saremo già pronti ad affrontarla».

Ne video Patrizia Benini, direttore sanitario dell’Ulss 6 Euganea, parla delle tende di bio-contenimento arrivate a Schiavonia.