Coronavirus. Palaverde come un maxi-ambulatorio: test di massa con i rugbisti del Benetton Rugby

EMBED
L'OPERAZIONE
TREVISO I primi 100 test sui lavoratori dei servizi essenziali sono risultati tutti negativi. Ma a fare da collaudatori al sistema di screening organizzato al Palaverde di Villorba sono stati i campioni del Benetton Rugby, che ora potranno ritornare, con le accortezze del caso, ad allenarsi. Fino metà maggio il palazzetto dello sport di Villorba, teatro dei successi di Benetton Basket, Sisley Volley e, più recentemente, dell'Imoco Volley, sarà il teatro del più grande screening collettivo per il coronavirus. Verranno controllate oltre 12mila persone impegnate nei servizi essenziali: forze dell'ordine, dipendenti dei Comuni, compresa la polizia locale, lavoratori della filiera alimentare, a partire dagli addetti alle casse dei supermercati, e così via. I rugbisti hanno collaudato l'organizzazione messa in piedi dall'Usl della Marca, in collaborazione con la Croce Rossa. È previsto in primis il test rapido attraverso la puntura sul polpastrello. E poi, in caso di positività, la conferma con il tampone. Tutti i campioni della palla ovale sono risultati negativi. 

APPRENSIONE
«C'è stata una super-organizzazione spiega il pilone Federico Zani sono sempre state rispettate le norme di sicurezza, dall'accettazione ai test eseguiti su dieci postazioni distanziate. L'esito è arrivato nel giro di una decina di minuti». I suoi genitori vivono nella zona di Parma, non troppo lontano dall'epicentro tra Piacenza e Codogno. Tra i mondiali, le partite di campionato e poi il lockdown, sono ormai sei mesi che non li vede. «Per fortuna vivono un po' fuori dalla città dice così è stato un po' più semplice affrontare la quarantena». Stanno bene. E ieri anche Zani ha avuto la conferma di non essere entrato in contatto con il coronavirus. «Al Palaverde sono stati predisposti dei percorsi a senso unico per mantenere le distanze e fare in modo che nessuno si incrociasse specifica il tallonatore Tomas Baravalle l'attività di controllo si è svolta senza alcun problema». Per lui, originario di Rosario, il pensiero corre anche all'Argentina. «Per fortuna fino a questo momento sono stati registrati pochi casi di coronavirus dice probabilmente è servito vedere in anticipo come si è comportata l'Italia».

I PRIMI RISULTATI
Ieri aleggiava un dubbio tra chi si è sottoposto al test: è meglio non aver mai avuto contatti con il virus oppure aver sviluppato gli anticorpi senza sintomi? Ognuno ha la propria riposta, senza però dimenticare che gli asintomatici possono comunque contagiare altre persone. Intanto oggi si ricomincia. I giocatori del Benetton Rugby si ritroveranno nel centro della Ghirada, dove riprenderanno gli allenamenti divisi in piccoli gruppi. Praticamente a livello individuale. «Riprenderemo senza usare le strutture e con tutte le precauzioni del caso spiegano ma sarà un piacere anche solo tornare a calcare l'erba». Dopo il collaudo del sistema, ieri pomeriggio al Palaverde sono state eseguite le verifiche sui primi 101 lavoratori dei servizi essenziali: 99 sono risultati negativi al test rapido e gli altri due sono risultati negativi al tampone di controllo. Da oggi si lavorerà a pieno ritmo eseguendo cento test rapidi all'ora. Sostanzialmente verranno controllate mille persone al giorno. Di pari passo, continuano i controlli sul personale sanitario, che seguono altre strade. E' stato riattivato il sistema drive through nei tre punti tampone allestiti a Treviso, Conegliano e Castelfranco per gli operatori della sanità. Ieri si è concluso il nuovo giro di test tra i medici di famiglia e i pediatri (nel primo erano emerse 13 positività, poi scese a cinque), e dall'11 al 15 maggio toccherà ai farmacisti.