Tim lancia una serie tv: otto storie di chi ha superato gli ostacoli con l'hi-tech. A partire da nonna LIcia

Mercoledì 15 Dicembre 2021 di Francesco Bisozzi
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E' il più grande progetto di inclusione sulle competenze digitali avviato in Italia. Si chiama “Operazione Risorgimento Digitale” e ha mosso i primi passi nel 2019. Promosso da Tim, il progetto punta ad accelerare le competenze digitali di cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, con la collaborazione di oltre 40 partner di eccellenza del settore pubblico, privato e del no profit.

ESEMPI VIRTUOSI

I numeri: in due anni sono state formate oltre 70mila persone, gestite 100mila richieste di supporto e realizzate iniziative di sensibilizzazione che hanno coinvolto più di 1 milione di persone. Così il presidente di Tim-Telecom Italia, Salvatore Rossi: «In Italia il gap da colmare in questo ambito è ancora molto ampio e per questo c’è bisogno di fare sistema e impegnarci insieme, pubblico e privato. A tale scopo abbiamo anche lanciato insieme alla Rai il progetto “Storie di Risorgimento Digitale” per promuovere e sostenere l’educazione digitale degli italiani. Le storie raccontate nella docuserie confermano il ruolo centrale delle nuove tecnologie come abilitatore di opportunità, crescita e inclusione». La serie tv sul risorgimento digitale, declinata in otto mini-documentari, ciascuno di 25 minuti, racconta le esperienze di persone, strutture pubbliche e private, che grazie alla rete hanno superato le difficoltà collegate alla pandemia. Si chiama “Storie di Risorgimento Digitale” ed è una serie nata dalla collaborazione tra Tim e Rai Pubblicità, disponibile su RaiPlay dal 7 dicembre. Gli episodi hanno come protagoniste le realtà più diverse: si va dal primo servizio di e-commerce di quartiere, Daje!, piattaforma lanciata a Roma e che permette di ordinare e ricevere a casa i prodotti venduti dai negozianti di fiducia, alla nonna influencer, Licia Fertz, che a 91 anni ha una vasta community di “nipoti virtuali” e si fa promotrice di messaggi di natura sociale. C’è spazio anche per la startup Nibol, che sostiene le aziende nella riorganizzazione del lavoro in presenza e in sicurezza dopo lo smart working, elaborando un servizio che consente di mappare gli uffici, organizzare le presenze e prenotare le scrivanie. E poi: a Castel Volturno, nel casertano, in una scuola di frontiera viene strutturata in occasione del primo lockdown una didattica a distanza che appassiona, coinvolge e motiva gli studenti, il tutto grazie allo zelo di un’animatrice digitale e della preside dell’istituto. L’esperimento ha registrato risultati persino migliori di quelli conseguiti con la didattica in presenza, sia sul fronte della partecipazione degli studenti che di quella della riduzione dei fenomeni di bullismo.

DIVULGAZIONE

Tornando invece al progetto “Operazione Risorgimento Digitale”, si tratta di un hub in grado di offrire (gratuitamente) contenuti divulgativi per una formazione sulle competenze digitali di base. Il programma si rivolge a tutti i cittadini che necessitano di competenze digitali più specifiche, utenti di servizi o che ricoprono un ruolo sociale e professionale. La prima versione di “Operazione Risorgimento Digitale” prevedeva un vero e proprio tour che avrebbe dovuto toccare tutte le province italiane attivando, per ogni tappa, uno sportello di consulenza al digitale one-to-one e tre settimane di formazione gratuita, accessibile ai cittadini e dipendenti di amministrazioni locali. Il progetto è partito nel 2019 da Marsala e ha attraversato le province della Sicilia e della Calabria, che hanno coinvolto oltre 6mila persone. Dopo dodici tappe, però, a causa della pandemia è sopraggiunta la necessità di ricalibrare l’iniziativa e di andare oltre il viaggio fisico: con “La scuola continua” è stato fornito supporto con un help desk dedicato agli insegnanti alle prese con la Dad. Inoltre sono stati distribuiti dispositivi e tessere sim a ospedali e carceri per consentire alle persone di mantenersi in contatto con le famiglie.

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Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre, 11:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA