La Scozia snobba l'Italia: 10 cambi per la sfida dell'ultimo turno di Sei Nazioni

Sabato 20 Marzo 2021 di Ivan Malfatto
Edoardo Padovani, da sinistra, Danilo Fischetti con la palla placcato da Callum Sheedy e Federico Mori nella sfida fra Italia e Galles

EDINBURGO - Più esperienza e gioco tattico al piede con le 27 presenze di Edoardo Padovani al posto delle 6 di Trulla, per ora inadeguato a questi livelli. Più fisicità ai centri con i 105 chili di Federico Mori rispetto ai 90 di Canna. Più qualità in seconda linea con le mani di Federico Ruzza al posto di quelle di Sisi.

Con tre cambi di sostanza l’Italia affronta la Scozia nel 5° e ultimo turno dei Sei Nazioni. Basteranno per migliorare a tal punto la prestazione da far tornare la Nazionale competitiva per un giorno? È l’unico interrogativo pertinente oggi a Edimburgo, calcio d'inizio ore 15,15 diretta tivù su DMax. Stadio dove sei anni fa la Nazionale ha conquistato l’ultima vittoria nel torneo prima delle 31 sconfitte. Pensare di tornare a vincere è un sogno, più che un obiettivo, con una media di 6,5 mete subite e 1,25 segnate nel torneo. Nessuno dei 23 in campo ha mai vinto una partita nel Sei Nazioni. La dice lunga dell’abisso in cui sono sprofondati gli azzurri.

La Scozia sembra volere dare loro una mano nel tentativo di risalita. Ha fatto ben 10 cambi rispetto al match contro l’Irlanda. Sperimenta per la prima volta apertura l’estremo Hogg, al posto della stella Russell, a fianco del mediano di mischia Steele al debutto da titolare (come il tallonatore Cherry). Gli scozzesi vogliono risparmiare usura per il recupero di venerdì 26 marzo contro la Francia. Si sentono sicuri per il filotto di 9 vittorie consecutive negli scontri diretti, solo in 2 occasioni con meno di 11 punti di scarto. Un gap mai scavato in precedenza. Conferma la verità ammessa anche dal ct Franco Smith in presentazione del match: «Come squadra possiamo affrontare le altre facendo un certo tipo di gioco, come individualità no». Vedremo se oggi la squadra azzurra saprà essere più della somma delle sue individualità non all’altezza e, per una volta, stupire.

BENETTON E ZEBRE KO

Nessuno stupore invece per l’ennesima sconfitta del Benetton Treviso, 31-17 (punti 5-0) al Thomond Park di Limerick contro il Munster. Trevigiani avanti 7-0 con meta di Duvenage, poi il parziale di 0-24 che decide la gara prima delle mete di Els e Pettinelli a “piati lavà”. È il 14° ko in 14 incontri e mancano due recuperi per finire la stagione. La peggiore finora di Treviso in Pro 14. Anche le Zebre hanno perso a Belfast, 49-3 contro l'Ulster, giocando 14 oltre un tempo per un cartellino rosso a manfredi.

Edimburgo, Murrayfield Stadium

sabato 20 marzo 2021 Guinness Sei Nazioni 2021, V giornata, inizio ore 15,15

Scozia-Italia

Scozia: Maitland; Graham, Jones, Johnson, Van der Merwe; Hogg (cap), Steele; M. Fagerson, Watson, Ritchie; Gilchrist, Skinner; Z. Fagerson, Cherry, Sutherland A disposizione: Turner, Bhatti, Berghan, Craig, Haining, Price, Van der Walt, Harris All. Townsend

Italia: Padovani; Bellini, Brex, Mori, Ioane; Garbisi, Varney; Lamaro, Meyer, Negri; Ruzza, Cannone; Riccioni, Bigi (cap), Fischetti A disposizione: Lucchesi, Lovotti, Zilocchi, Favretto, Mbandà, Violi, Canna, Zanon All. Smith

Arbitro: Paul Gauzere (Francia)

 

 

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