Rugby, Sei Nazioni, Italia-Irlanda 10-48, un'altra disfatta, per gli azzurri solo la meta di Meyer

Sabato 27 Febbraio 2021 di Paolo Ricci Bitti
Rugby, Sei Nazioni, Italia-Irlanda 10-48, un'altra disfatta, per gli azzurri solo la meta di Meyer

Rugby Italia Sei Nazioni diretta live: azzurri contro l'Irlanda  oggi all'Olimpico nel terzo turno del Torneo. Entrambe le squadre hanno perso le prime due partite. Cambio all'ultimo minuto per l'Italia, fuori il mediano di mischia Varney (infortunio a una mano), entra Braley e in panchina arriva Palazzani.

10-48 (Primo tempo 10-27)

I marcatori

3' c.p. Garbisi 

4' c.p. Sexton

10' m. Ringrose tr. Sexton

17' c.p. Sexton

30' m. Keenan tr. Sexton

35' m. Connors tr. Sexton

42' m. Meyer tr. Garbisi

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43' m. Stander tr. Sexton

65' m. Connors tr. Sexton

81' m. Earls tr. Sexton

Primo tempo

Una squadra fa tutto bene, alla perfezione, veloce, efficace, non una stecca nel seguire lo spartito orchestrato dal rientrante Sexton. L'altra fa e disfa, incespica, regala, non placca e ci mette tutto il primo tempo per segnare una meta anche bella con Meyer imbeccato alla grande da Garbisi, ma insomma Irlanda e Italia sono nello stesso torneo, il Sei Nazioni, ma in categorie differenti e non inganni che nelle prime due partite entrambe le abbiamo sempre prese. I verdi però hanno un passivo di 7 punti, gli azzurri di 63 ed è una differenza che si vede tutta nell'ammirare la maestrìa con cui la squadra di Farrell avanza a ondate impetuose, divorando terreno a ogni carica con Stander e Furlong per accumulare spazio e munizioni per la mediana che poi smista al largo e tanti saluti agli italiani che acchiappano mosche invece che le cosce degli irlandesi.

Il riciclo della palla, a ogni ruck, è fulmineo in casa irlandese, mentre l'Italia si inceppa una volta su lasciando isolato il portatore del pallone che così finisce nelle mani degli avversari che di doni non hanno proprio bisogno. Anzi, in fatto di regali si registra pure una lampante svista arbitrale che nega agli irlandesi una meta ad Henderson e non si sa proprio perché (forse l'arbitro alla moviola, il francese Poite, ci vuole bene).  

Le formazioni

Italia: 15 Jacopo Trulla, 14 Luca Sperandio, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Carlo Canna, 11 Montanna Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Stephen Varney, 8 Michele Lamaro, 7 Johan Meyer, 6 Sebastian Negri, 5 David Sisi, 4 Marco Lazzaroni, 3 Marco Riccioni, 2 Luca Bigi (cap.), 1 Andrea Lovotti. A disp. 16 Gianmarco Lucchesi, 17 Cherif Traore, 18 Giosuè Zilocchi, 19 Niccolò Cannone, 20 Maxime Mbanda, 21 Callum Braley, 22 Federico Mori, 23 Mattia Bellini.

All. Franco Smith

Irlanda: 15 Hugo Keenan, 14 Jordan Larmour, 13 Garry Ringrose, 12 Robbie Henshaw, 11 James Lowe, 10 Jonathan Sexton (cap.), 9 Jamison Gibson-Park, 8 CJ Stander, 7 Will Connors, 6 Tadhg Beirne, 5 James Ryan, 4 Iain Henderson, 3 Tadhg Furlong, 2 Ronan Kelleher, 1 Dave Kilcoyne. A disp. 16 Rob Herring, 17 Cian Healy, 18 Andrew Porter, 19 Ryan Baird, 20 Jack Conan, 21 Craig Casey, 22 Billy Burns, 23 Keith Earls.

All. Andy Farrell


Arbitro: Mathieu Raynal (Francia)
Tmo: Romain Poite (Francia)

 

Classifica: Francia (+42) e Galles p. 9 (+6); Inghilterra  (+18) p. 6;  Scozia (+4) p. 5; Irlanda (-7) p. 2; Italia (-63) p.0.

Gli azzurri con le maglie dei club di provenienza 

 

Paolo Ricci Bitti

Rugby, Sei Nazioni: rinvio (a quando?) per Francia-Scozia, occhi puntati su Galles-Inghilterra

 

L'attesa

Da una parte, in verde, il totem Johnny Sexton, talismano di tutta l'Irlanda ché nel rugby l'isola smeraldo è sempre unita, con i suoi 35 anni e i suoi 96 caps (presenze in nazionale). Dall'altra, in bianco e azzurro, Paolo Garbisi e Steve Varney, i mediani di apertura e di mischia dell'Italia, con i loro 39 anni e i loro 12 caps. In due, eh.

Sexton e Garbisi hanno il numero 10 ricamato sulla maglia e sono i "cervelli" che animeranno la sfida odierna in cui si affrontano sul prato dell'Olimpico deserto  per colpa del Covid le due squadre che al terzo turno del Torneo non hanno ancora vinto una partita. Logico per gli azzurri del capitano Bigi e del ct Smith, irreale per la squadra di Andy Farrell: dal 2000, da quando la più antica (1883) competizione per nazionali al mondo ha accolto l'Italia, non era mai accaduto che i verdi cadessero così in basso. Oggi gli irlandesi (sesti nel ranking mondiale) vinceranno, non ci sono dubbi, con il solito e unico quesito riservato agli italiani (quattordicesimi): di tanto (50 punti) o di poco (30, dicono i più ottimisti degli allibratori)? Impietoso attendere così la 30a sconfitta di seguito dell'Italia nel Torneo? Inutile nasconderlo: sarebbe già incoraggiante ridurre la tariffa di almeno 5 mete incassata sin qui dalla squadra di Smith che da tutto il 2020 per colpa del dannato Coronavirus ha incontrato solo squadre di gran lunga davanti a lei nel ranking.  In attacco, grazie al fosforo appunto di Garbisi e Varney, e alle munizioni procurate da Lamaro, Lazzaroni e Riccioni, qualche progresso si è visto (due belle mete all'Inghilterra) ma poi diventa tutto inutile se l'area di meta azzurra viene sforacchiata con tale frequenza. E' che nemmeno l'Irlanda di Sexton scherza in attacco proprio grazie alla regia del mediano di apertura che rientra oggi dopo l'ennesima sosta causata da una botta in testa. La sua assenza contro la Francia si è fatta sentire come la buriana che spazza il canale di San Giorgio e oggi il ct Farrell lo ributta dentro non perché l'Italia lo preoccupi, ma per ridare orgoglio e gioco alla squadra partita per conquistare il Grande Slam e ora al penultimo posto della classifica. 

Il vescovo di Dublino e il drop del bambino prodigio

Qualche anno fa il vescovo ausiliario di Dublino, Eamonn  Walsh, di recente andato in pensione, accompagnò chi scrive in pellegrinaggio a un campetto della prima periferia della capitale irlandese: bel prato, ci mancherebbe, perché bastano un buon rullo e 500 anni di pioggia (dicono gli anglosassoni), e una tribunetta di legno.  Nulla di che, in Irlanda, ce ne saranno mille così. Il religioso, coriacea seconda linea che ha giocato a Roma negli anni '60 durante gli studi in Vaticano e amico di famiglia dell'ex ct azzurro O'Shea, indicò i pali e ricordò che Jonathan Sexton a 13 anni aveva infilato da quasi metà campo il drop della vittoria in zona Cesarini nella finale del torneo delle scuole medie di Dublino che contava su 120 squadre. Centoventi. Da allora, che sia Leinster, la fortissima provincia, oppure Irlanda oppure Lions, Sexton non ha  fatto che ripetersi per la gioia anche della madre Claire che nei pressi di quel campo da rugby ha ancora il negozio da parrucchiera. Detto che nelle scuole italiane non si gioca a rugby, possiamo anche chiuderla qui. 

Oggi allo Stadio Olimpico di Roma, calcio d'inizio alle 15.15, diretta DMax canale 52

Italia-Irlanda, Sei Nazioni, terzo turno. Oggi anche Galles-Inghilterra alle 17.45 (MotorTrend, canale 59). Rinviata a data da stabilirsi Scozia-Francia di domani per focolaio Covid nella squadra francese

Ultimo aggiornamento: 20:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA