Il Padova fa l'ennesimo harakiri e retrocede in serie C, ora nei guai pure il Venezia

Domenica 5 Maggio 2019 di ​Vanni Zagnoli
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E’ il pomeriggio delle due retrocessioni, con una giornata di anticipo. Il Padova - salito in B solo lo scorso anno - si fa rimontare per tre volte, anche allo scadere, e va in C. Verdetti ormai scontati, per squadre che si sono svegliate troppo tardi. I biancoscudati avevano iniziato con  Bisoli in panchina, poi Foscarini, il ritorno di Bisoli e il lancio di Centurioni, il tecnico della Primavera che ha fatto un mezzo miracolo. Ora giocherà l'ultima in casa col Livorno per non finire ultimo e sperare nei ripescaggi. 

Benevento-Padova 3-3: 1’ Pulzetti (P), 10’ Coda (B); st 12’ Bonazzoli (P), 35’ Caldirola (B), 47’ Baraye (P), 49’ Coda (B). 
Bastano 18 secondi ai biancoscudati per passare, cross basso di Baraye per Pulzetti, di destro di prima intenzione come quando era protagonista in serie A e Montipò è trafitto. Con mister Centurioni, i veneti sono migliorati, si rendono pericolosi anche con Bonazzoli. Il pari è sulla sponda di Crisetig, per Coda, che sfrutta l’incertezza del portiere Minelli, spesso decisivo. Il regista ex azzurrino ci prova da fuori, l’estremo patavino stavolta è pronto. Sempre Crisetig spara alle stelle nella ripresa, mentre il destro di Capello, servito da Capelletti, è respito da Montipò. Il nuovo sorpasso è con Bonazzoli, che sfrutta un errore in impostazione, parte da solo palla al piede e beffa Montipò con un destro che accarezza il palo. Mazzocco parte sul filo del fuorigioco, il suo destro è deviato dal portiere sannita. Impatta di testa Caldirola, libero su angolo. Altre emozioni nel recupero, Cherubin il palo, poi la traversa, accorre Baraye che incassa. Lì il Padova avrebbe ancora speranze di playout, le affonda il destro al volo di Coda, in formissima. Il Benevento sarebbe stato quarto comunque.

Livorno-Carpi 1-0: 14’ st Giannetti.
Gli amaranto partono con cautela, ultimamente la squadra di Castori in trasferta è insidiosa. Valiani non trova nessuno a centro area, poi Raicevic è lanciato in profondità da Diamanti sul centro destra, il tiro è appena deviato in angolo. Al 29’ Porcino crossa da sinistra, la palla finisce sulla traversa carpigiana. Tre minuti e punizione dalla tre quarti, sul secondo palo Dainelli è liberissimo, Piscitelli salva di piede. Anche i modenesi sono insidiosi, con Marsura, risponde il Livorno con Raicevic. Nella ripresa, Di Gennaro allunga per il montenegrino, diagonale mancino fuori di poco. Zima coglie dall’incrocio un tiro da fuori. Decide il cross da destra di Diamanti, Raicevic spalle alla porta serve Giannetti, il destro sul primo palo entra. Cissè manca il pari, neanche l’ingresso di Concas basta a rimetterla in piedi.

Sabato prossimo ultimo turno il Venenzia dovrà vincere a Carpi, già retrocesso, per sperare nei playout salvezza.  Ultimo aggiornamento: 19:18
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