Cagliari-Verona 0-2: l'Hellas studia da grande, i rossoblù restano terz'ultimi

Sabato 3 Aprile 2021 di Francesco Caruso
Cagliari-Verona 0-2: l'Hellas studia da grande, i rossoblù restano terz'ultimi

Vittoria pesante, il Verona fa la "sorpresa" al Cagliari e apre la nuova "crisi" dei rossoblù che rimangono terz'ultimi. Due a zero il risultato finale alla Sardegna Arena, i gol di Barak al 54' e di Lasagna al 97'.  Cagliari e Verona si affrontavano con stimoli e obiettivi differenti e nel primo tempo le dichiarazioni della vigilia si sono rispecchiate nel gioco. "Dobbiamo morire sul campo", le parole di Ivan Juric per scuotere un Hellas che veniva da tre sconfitte consecutive e che hanno avuto effetto, con i veneti aggressivi e padroni del campo nei primi quarantacinque minuti di gioco. Il Cagliari, che si gioca un obiettivo ben più importante ha invece giocato un primo tempo prudente, creando forse più degli ospiti ma senza giocare con il famoso "coltello tra i denti". Due le occasioni importanti nei primi venti minuti con la punizione di Veloso al quarto d'ora e a distanza di tre minuti il potente destro di Joao Pedro a testare i riflessi di Cragno e del dirimpettaio Silvestri. La scelta a sorpresa di Leonardo Semplici con Alberto Cerri preferito a Leonardo Pavoletti e Giovanni Simeone non ha ripagato con il centravanti emiliano puntualmente anticipato dall'ottimo Matteo Lovato, non a caso già cercato da qualche big. Di Lasagna al ventiduesimo e soprattutto di Lykoggianis al trentaseiesimo le altre chance più ghiotte per "stappare" un match piuttosto bloccato nonostante il buon numero di conclusioni nello specchio: il primo tempo si conclude sul tre a due per il Cagliari. 


Secondo tempo che ha rispecchiato la trama del primo, con il Verona che giocato il suo calcio e il Cagliari che ha provato a limitare la squadra di Juric e a tentare il colpaccio di rimessa. Al cinquantaquattresimo la supremazia territoriale degli ospiti è stata ripagata con il potente destro di Barak che ha lasciato Cragno immobile: settima marcatura stagionale per il ceco, altra scelta di mercato vincente del club di Maurizio Setti. I rossoblù hanno incassato il colpo ma hanno provato a rialzare subito la testa con diversi cambi "offensivi" con il neo entrato Simeone vicinissimo al gol cinque minuti dopo il suo ingresso in campo: al sessantesimo il palo ha strozzato l'urlo in gola al "cholito". Nonostante l'ingresso, tardivo, di Leonardo Pavoletti i sardi non sono riusciti a "sfondare" con il Verona più vicino al 2 a 0 che a subire il gol del pari. Raddoppio che puntualmente è arrivato in pieno recupero. Dopo che un altro "legno" e Cragno hanno impedito a Salcedo di trovare la prima gioia stagionale ci ha pensato Lasagna, in contropiede, a mettere i titoli di coda al match. La partita preparata con cura da due settimane non ha rappresentato la svolta per il Cagliari ancora "orfano" dei suoi pezzi da novanta, Joao Pedro e Radja Nainggolan in primis, ancora evanescenti e scarsamente incisivi. Il Verona sorride, porta a casa e i tre punti e mette in vetrina i suoi gioielli, Barak, Zaccagni e Lovato che promettono un'altra bella gratificazione economica in sede di mercato.


Dopo sei minuti di recupero i gialloblù spezzano dunque la mini crisi e salgono a quota trentuno, prima dopo le "big" del campionato. Il Cagliari, in attesa del "derby della mole", spreca una buona occasione per scavalcare il Torino e rimane a meno uno dalla quart'ultima posizione: salvezza sempre più difficile.
 

Ultimo aggiornamento: 20:18
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