Doping e truffa sportiva, attese le udienze dell’ex medico della Sky e Vinokourov

Mercoledì 9 Ottobre 2019 di Francesca Monzone
Doping e accuse di corse truccate, portano ancora il ciclismo mondiale in tribunale.  Sono due processi dai nomi illustri e che, questo mese, potrebbero trovare finalmente una soluzione. Stiamo parlando del caso della Liegi-Bastogne-Liegi in cui accusati sono il general manager dell’Astana Alexander Vinokourov e l’ex corridore Aleksandr Kolobnev. Entrambi sono accusati per truffa sportiva alla Liegi-Bastogne-Liegi del 2010, dove Vinokourov vinse davanti a Kolobnev e Gilbert. I pubblici ministeri del tribunale belga, sostengono che Vinokourov ha  pagato Kolobnev per vincere la corsa. A sostenere l’illecito ci sarebbero delle mail, che i due ex corridori si sarebbero scambiati, ma che entrambi definiscono contraffatte. Oggi era attesa la sentenza di questo caso, dove per i due accusati è stata richiesta una pena di 6 mesi di carcere, oltre al pagamento di una multa di cento mila euro per Vinokourov e cinquanta mila per Kolobnev. I giudici per poter verificare ulteriori prove, hanno chiesto un rinvio e per la sentenza definitiva  bisognerà attendere il 22 ottobre. A parlare oggi è stato uno degli avvocati che si occupa di questo caso Billy Reynders, uno degli avvocati più illustri nel mondo del ciclismo. Reynders è fiducioso ed è certo di ottenere l’assoluzione, poiché, a suo avviso, sono riusciti a provare la falsificazione dello scambio di mail tra Vinokourov e Kolobnev. 

Sempre in Europa si sta svolgendo il processo contro Richard Freeman, l’ex medico della Federazione Britannica e del team Sky per doping. Il processo era atteso per il 28 ottobre, ma anche in questo caso è stato chiesto un rinvio a dicembre. Freeman è stato accusato dal Consiglio di vigilanza sui medici britannici, per cattiva condotta e doping, per i fatti accaduti a Manchester nel giugno 2011. In base agli atti depositati, Freeman, mentre era con la Sky, avrebbe ricevuto 30 bustine di gel contenente del testosterone. Freeman che ancora non è stato ascoltato in udienza, avrebbe negato i fatti, sostenendo che le bustine erano state consegnate a lui per errore e che il vero destinatario era un non corridore della squadra, che ne avrebbe fatto uso personale. Se le accuse verso Freeman dovessero trovare fondamento, a finire nel procedimento ci sarebbe anche il Team Ineos, che ha preso il posto del team Sky. Le accuse per il team britannico sono gravi, poiché si parla di mancata sorveglianza e denuncia del medico del team, in particolare per aver prescritto ricette vietate e utilizzato farmaci considerati dopanti nello sport. Tra le possibilità di rinvio dell’udienza da ottobre a dicembre, ci sarebbe la fragilità emotiva di Freeman, affetto da una grave forma di depressione, dove più volte si sarebbero manifestati desideri suicidi.  Ultimo aggiornamento: 09:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA