Fondi europei: Rosolen, 48 mln di euro per attività contrasto Covid-19

Venerdì 5 Marzo 2021
Trieste, 5 mar - Confermato l'importo, che sfonda la soglia dei 48 milioni di euro, di cui quasi 40 indirizzati al lavoro, circa 6 milioni e mezzo alle attività economiche e 2 milioni finalizzati a sostenere istruzione e formazione con dispositivi digitali. È stato inoltre modificato il piano di assegnazione delle risorse, che implica la riprogrammazione delle attività del Programma operativo del Fondo sociale europeo che confluiranno nel nuovo Piano di sviluppo e coesione in corso di definizione.

È quanto stabilisce una delibera approvata oggi dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia su proposta dell'assessore al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen.

"Nel piano - spiega Rosolen - sono previsti incentivi alle imprese per l'assunzione di disoccupati con contratti a tempo indeterminato o determinato. Sono stati individuati anche interventi per il rafforzamento di istituti scolastici regionali e misure legate al potenziamento della didattica e della formazione a distanza. Si tratta di strumenti complementari e integrativi rispetto alle formule tradizionali e interventi di sostegno a modelli organizzativi di lavoro agile, che svincolano il lavoratore dall'obbligo della presenza fisica presso la sede di lavoro".

Sono state inoltre definite alcune misure specifiche dei bonus occupazionali per le imprese dell'Alta Carnia, delle Dolomiti friulane e della Val Canale-Canal del Ferro.

"Il Fondo sociale europeo costituisce un bacino imprescindibile che funge da amplificatore delle risorse messe a disposizione dal bilancio regionale. Ci sono criteri stringenti e obiettivi definiti da raggiungere, ma c'è anche una consapevolezza diffusa - sottolinea Rosolen - di quanto l'emergenza epidemiologica richieda liquidità da iniettare nel tessuto produttivo, cui si aggiunge la necessità di dare risposta alle esigenze di istruzione e formazione rispetto alle nuove modalità di lezione imposte dalla pandemia".

"La delibera approvata oggi non aggiunge risorse ulteriori ma ne consente l'utilizzo nel rispetto delle norme vigenti, che stanno conoscendo diverse tappe di riaggiornamento proprio alla luce - precisa l'assessore - dell'evoluzione del quadro sanitario e delle contromisure che vengono assunte".

Nel caso del lavoro, la quota prevalente è finalizzata a incentivare le aziende ad assumere e a fornire alle persone disoccupate strumenti adeguati per la riqualificazione e il reinserimento nel mondo del lavoro. Sono previsti poi alcuni programmi dedicati ai giovani, curvati su innovazione e digitalizzazione, e altri piani particolari per le aree periferiche.

"Secondo le stime in nostro possesso, proprio le attività economiche, in particolare del manifatturiero, della montagna stanno reggendo l'urto della crisi. Questi incentivi - conclude Rosolen - potrebbero rivelarsi quindi particolarmente preziosi". ARC/COM/RT/gg

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