Ambiente: Regione, accelerare iter per dragaggi Porto Monfalcone

Lunedì 23 Maggio 2022
Trieste, 23 mag - Tutti insieme dobbiamo spingere sull'acceleratore per superare le ultime difficoltà burocratiche e per centrare quanto prima gli obiettivi dell'Accordo di programma per rendere più profondi i fondali del Porto di Monfalcone mediante il dragaggio del canale di accesso e del bacino di evoluzione dello scalo marittimo. Si tratta di un'opera attesa tempo che per la Regione rappresenta una priorità assoluta.

Questo il concetto espresso questa mattina dall'assessore alla Difesa dell'ambiente nel corso della riunione tecnica, che si è tenuta in videoconferenza, fra tutti i partecipanti all'Accordo di programma che, come ha spiegato l'esponente della Giunta, mira a coordinare le azioni delle pubbliche amministrazioni coinvolte nell'escavo a vario titolo, al fine di sviluppare e rilanciare il Porto di Monfalcone.

L'obiettivo - ha specificato l'assessore - sarà raggiunto attraverso l'approfondimento del canale di accesso e del bacino di evoluzione dello scalo, fino alla quota di -12,50 metri sul livello del medio mare, con ampliamento dello stesso bacino di evoluzione. Il materiale che verrà dragato dai fondali sarà gestito mediante la messa a dimora nella cassa di colmata, posta a est dell'imboccatura portuale.

Oltre alla Regione, sono protagonisti dell'Accordo i ministeri delle Infrastrutture e della Transizione ecologica, l'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale e il Comune di Monfalcone.

Il mese scorso - ha ricordato l'assessore in conclusione - la Giunta ha riconosciuto il rilevante interesse da parte della Regione alla promozione di questo Accordo di programma, incaricando la Direzione centrale Difesa dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile di curarne l'istruttoria, col supporto della Direzione centrale infrastrutture e territorio. ARC/RT/pph

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