Mamma nota uno strano riflesso nell'occhio del figlio: il piccolo ha un cancro alla retina

Lunedì 11 Maggio 2020 di Federica Macagnone

«Non c’è niente di più forte dell’intuizione di una madre». Lo sa bene Kara Sefo, mamma 43enne di Newcastle, due ore a nord di Sydney. Sapeva che nel suo piccolo Rocky c’era qualcosa che non andava. Quello strano riflesso nell’occhio sinistro del  bimbo non poteva essere normale. Ed è solo grazie a lei che oggi Rocky si sta lentamente riappropriando della sua vita. Quel riflesso che Kara aveva visto in foto nascondeva un retinoblastoma, un tumore infantile difficile da diagnosticare visto che i sintomi non sono evidenti.

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Oggi Rocky, che ha due anni e mezzo, vive senza un occhio: il suo calvario è iniziato quando aveva appena sei mesi. Nel febbraio 2018 la mamma si era accorta che il bimbo, che all'epoca aveva quattro mesi, aveva un occhio pigro e lo aveva portato da un pediatra che non aveva riscontrato nulla di anomalo. Ma Kara sentiva che qualcosa non andava.
 
«Stavo lavando i patti quando mi sono accorta di un riflesso strano nell’occhio sinistro di Rocky. Sembrava l'occhio di un gatto o come se fosse di marmo - ha raccontato Kara - L’ho portato da un oculista ed è emerso che dall’occhio sinistro vedeva solo al 10% a causa di un tumore della retina. Se non me ne fossi accorta lo avremmo perso». Da quel momento per la famiglia è iniziato un lungo periodo di lotta alla malattia per evitare che il tumore si diffondesse al cervello e al sistema nervoso centrale.  
 
Dopo sei mesi di chemio, Rocky ha iniziato un trattamento meno invasivo, con sessioni mensili di laser e crioterapia per uccidere il tumore ostinato. A settembre 2019, però, il cancro era diventato sempre più aggressivo e il bimbo si è dovuto sottoporre ad altri 3 mesi di chemioterapia. E proprio quando sembrava che il trattamento desse i primi risultati, nel febbraio scorso Rocky ha smesso di respirare, costringendo i medici a sottoporlo a un intervento d’urgenza per rimuovere l’occhio.
  
«Eravamo sopraffatti dal dolore, ma poi abbiamo pensato che non era la fine, ma un nuovo capitolo per Rocky - ha detto Kara - L'intervento è stato davvero stressante, ma Rocky, che chiamo il mio "piccolo campione", è riuscito a reagire alla grande. La cosa più fastidiosa per lui è stata togliere la benda. All’inizio correva in giro e non riusciva ad abituarsi alla nuova condizione». Oggi Kara fa parte di un’associazione che si occupa di tumori infantili e invita le mamme a scattare una semplice foto al buio con il flash ai propri bambini per avere la certezza che non ci sia in agguato un tumore che possa sconvolgere intere esistenze. «In ogni caso fidatevi del vostro istinto materno - ha concluso Kara - Una madre lo sa a livello inconscio che c’è qualcosa che non va».

Ultimo aggiornamento: 19:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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