Roma, choc alla fermata del bus, studente picchiato dai bulli

Domenica 15 Agosto 2021 di Marco De Risi
Roma, choc alla fermata del bus, studente picchiato dai bulli

Massacrato a calci e pugni da coetanei che l’hanno aggredito in pieno giorno in piazza Sabbioneta, a Ottavia. Lui è uno studente di 17 anni che è stato costretto alle cure dell’ospedale Bambino Gesù dopo essere stato picchiato da una baby gang che ha agito senza un motivo. Il ragazzo ha avuto una prognosi di 30 giorni a causa di testate e calci. Sono i carabinieri della stazione di San Pietro a indagare sull’episodio. I militari non stanno tralasciando alcun elemento per arrivare a identificare i quattro ragazzi colpevoli del pestaggio. L’aggressione è accaduta giovedì pomeriggio.

Bulli aggrediscono un diciassettenne

 
LA DINAMICA
Lo studente, verso le cinque del pomeriggio, stava aspettando un autobus nella piazza dove c’erano anche altre persone. Insomma la gang ha agito in pieno giorno dimostrando di non avere paura di essere vista. Lo studente era fermo sul marciapiede quando è stato circondato da quattro coetanei che in un primo momento l’hanno rimproverato per avere guardato con troppa insistenza una ragazza che stava con loro. Ma lo studente ha risposto ai quattro che si stavano sbagliando.


Gli hanno allora chiesto di consegnare quello che aveva in tasca. Insomma un tentativo di rapina. Lo studente ha ignorato la richiesta e non ha dato nulla alla gang anche perché non aveva soldi. Ecco che è partito il pestaggio. I quattro l’hanno preso a calci in bocca e al torace con una violenza inaudita poiché lui gli aveva disubbidito, non assecondando la loro richiesta. La banda, quando il minore era in terra svenuto, non ha cercato di rapinarlo ma si è allontanata senza chiedergli altro.

Evidente che la rapina era solo un espediente per passare alle mani. Alcuni passanti hanno soccorso il giovane ferito e hanno chiamato un’ambulanza del 118 che è arrivata nel giro di pochi minuti. Il minore, sanguinante, è stato trasportato all’ospedale Bambino Gesù dove i medici gli hanno medicato una serie di ferite. La gang gli ha fratturato in modo scomposto il naso, poi un calcio ed una testata alla bocca gli hanno fatto perdere un dente, altre ferite al viso ed al torace.

 
I carabinieri della stazione di San Pietro hanno raccolto il racconto del minorenne. «Sono uno studente e stavo aspettando l’autobus per recarmi da alcuni amici - questo il racconto della vittima agli investigatori -. Ad un certo punto sono stato circondato da quattro persone, erano ragazzi, più o meno della mia età. Mi hanno detto che dovevo piantarla di guardare una ragazza che stava con loro. Gli ho detto che io non li avevo proprio notati, né loro né la ragazza. Ma è stato un pretesto per picchiarmi. Mi hanno detto che gli dovevo consegnare i soldi che avevo in tasca ma gli ho risposto che non avevo soldi. A quel punto si sono scatenati. Uno mi ha dato una capocciata e ho perso i sensi». I carabinieri stanno indagando senza sosta per risolvere la violenta aggressione del minore avvenuta in pieno giorno. I militari hanno chiesto alla vittima se si ricordasse alcuni particolari della gang. Ma lo studente, a causa della violenta testata, ha dei ricordi confusi. Ha dei ricordi sommari per quanto riguarda i coetanei violenti. 


LE TELECAMERE
I militari sono stati in piazza Sabbioneta e hanno estrapolato alcune immagini da alcune telecamere con l’obiettivo di trovare qualche frammento che possa aiutare l’inchiesta. I militari stanno anche vedendo nei loro archivi per trovare qualche giovane pregiudicato. Non è escluso che qualcuno degli aggressori possa essere già stato arrestato o denunciato in passato. I carabinieri della Stazione San Pietro pochi giorni fa hanno arrestato due nomadi colpevoli di scippi e rapine. Le due donne erano ricercate da tempo. 
 

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