La Raggi si pente: alla Chiesa monete da tutte le fontane

Martedì 15 Gennaio 2019 di Lorenzo De Cicco
La Raggi si pente: alla Chiesa monete da tutte le fontane

ROMA Altro che Three coins in the fountain, tre spicci nella fontana, come il film americano anni ‘50 che ha trasformato la tradizione romana in rito mondiale. Un cent alla volta, le monetine gettate dai turisti nella vasca di Trevi valgono la bellezza di un milione e mezzo di euro. Ogni anno. Soldi che farebbero gola a chiunque, a cominciare dal Campidoglio, alle prese da un decennio con le ristrettezze di bilancio. Ecco perché l’incasso stava per fare da innesco a uno scontro frontale tra la Chiesa e l’amministrazione di Roma, scontro che Virginia Raggi, visti i precedenti, ha voluto disinnescare prima che diventasse politicamente ruvido, forse memore di quel «non ho mai invitato Ignazio Marino, chiaro?» che pronunciato da Bergoglio sull’aereo papale mise il turbo alla crisi dell’ex sindaco dem a Palazzo Senatorio.
 


Ecco allora il “pentimento” di Raggi. La sindaca, dalle colonne dell’Osservatore Romano, organo ufficiale della Santa Sede, ieri ha ingranato la retromarcia, negando l’intenzione del Comune di consegnare ad altri le monete che da anni finiscono nel forziere della Caritas. E rilanciando: non solo «le monetine resteranno a disposizione delle attività caritatevoli dell’ente diocesano», ma «addirittura la Caritas avrà più fondi».

«VICENDA GESTITA MALE»
A sentire la sindaca, sarebbe stato tutto un malinteso. «La memoria di giunta che abbiamo votato è stata male interpretata, nessuno ha mai pensato di privare la Caritas di questi fondi». Una risposta alla bacchettata dell’Osservatore, che nell’articolo ha annotato: «La gestione della vicenda non è stata certo felice, sarebbe bastata una comunicazione più chiara».

In realtà, carte alla mano, l’atto votato dall’esecutivo comunale il 28 dicembre, su proposta dell’assessore alle Politiche Sociali, Laura Baldassarre, parlava chiaro: alla Caritas sarebbe stata concessa una proroga di tre mesi, poi la raccolta degli spicci sarebbe passata in capo alla multiutility Acea, e «il ricavato dovrà essere destinato in misura prevalente al finanziamento di progetti sociali e per la restante parte alla manutenzione del patrimonio culturale». Insomma, nessun vincolo con l’ente ecclesiastico, anzi, per la prima volta, una fetta dei fondi avrebbe finanziato il restauro dei monumenti. 

Ieri invece Raggi ha promesso che alla Caritas resterà il 100% dei proventi della Fontana di Trevi più altri 200mila euro racimolati in tutte le altre vasche storiche dell’Urbe. «Garantisco io», la promessa sul giornale della Santa Sede.

Non tutti, nella giunta grillina, sono soddisfatti per la piega che ha preso la vicenda. A partire dalla responsabile del Sociale, Baldassarre, ex manager Unicef, che si è appena vista dimezzare le deleghe (ha perso la Scuola). «Avremmo solo voluto rompere un monopolio - ha ragionato in questi giorni con i suoi - per finanziare sempre progetti sociali, ma gestiti anche da enti laici e non solo confessionali...». 

Certo è che dopo una settimana di polemiche sull’asse Campidoglio-Chiesa - il vescovo ausiliare di Roma, Lojudice, ha parlato di «situazione avvilente» per la spazzatura in città - gli sherpa di entrambi i fronti hanno lavorato sottotraccia. L’accordo prevede un protocollo che ancorerà i fondi delle fontane a progetti sociali approvati dal Comune, anche se a gestire tutte le attività resterà la Caritas. E l’Acea riceverà 2mila euro per conteggiare le monete. 

Si vedrà. Per il momento le dichiarazioni della sindaca sollevano l’ennesima ridda di reazioni dall’opposizione. «Figuraccia mondiale, la Raggi ritratta», tuonano dal Pd. «La “manina” M5S ha colpito anche in Campidoglio?», si è chiesta ironica Giorgia Meloni, leader di Fdi. Per il senatore forzista Maurizio Gasparri «dovremmo tirare monetine da un centesimo all’indirizzo della Raggi». Frasi stigmatizzate dal M5S: «Un politico navigato per strumentalizzare una notizia invita a lanciare monete contro una donna».

Ultimo aggiornamento: 00:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA