Roma, panico nella metro A: dopo il crollo delle scale le altre stazioni sotto inchiesta

PER APPROFONDIRE: metro, panico, sotto inchiesta, stazione
Dopo il crollo delle scale le altre stazioni sotto inchiesta

di Lorenzo De Cicco

Controlli a tappeto nelle principali stazioni delle metro A e B. Per evitare che possa ripetersi quanto è accaduto ieri nella centralissima fermata di Repubblica, quando le scale mobili hanno ceduto e i gradini accartocciati hanno ferito una ventina di passeggeri, molti turisti russi in trasferta nella Capitale, con tre codici rossi in ospedale. Dopo l’incidente, rimbalzato sui siti di tutto il mondo, la partecipata ha deciso di avviare check preventivi sugli altri impianti, ispezioni straordinarie rispetto a quelle che vengono effettuate di routine ogni tre mesi.

LEGGI ANCHE in un documento del 2015 la richiesta (inascoltata) al Comune

Nel frattempo sul cedimento delle scale sono state aperte due inchieste, una dalla procura e una dall’Atac. Tre le ipotesi in campo: un cedimento strutturale, un guasto meccanico o un elemento esterno che ha fatto inceppare il rullo. C’è anche chi ipotizza che possa essersi sganciato uno scalino, ma solo le indagini dei prossimi giorni, anche grazie alla visione dei filmati del circuito interno, aiuteranno a capire la dinamica dell’accaduto.
 


La Procura di Roma al momento procede per lesioni gravissime ma si valuta anche l’attentato alla sicurezza dei trasporti. I magistrati aspettano sia l’informativa delle forze di polizia, con le testimonianze di chi si trovava nella fermata della metro A, sia le immagini delle telecamere di sicurezza. Ieri notte è stata posta sotto sequestro l’intera stazione di Repubblica in modo che gli investigatori e i vigili del fuoco possano effettuare tutti gli accertamenti, a partire dall’efficienza del sistema di frenata e di sicurezza. «C’è stata un’anomalia che ha provocato il cedimento della scala mobile - ha spiegato il comandante dei vigili del fuoco di Roma, Giampietro Boscaino - ma sulle modalità ancora non possiamo dire nulla. È stato un incidente strano».
 
 


Un particolare è già noto agli inquirenti: la scala mobile di Repubblica era abbastanza recente, meno di 10 anni di servizio. Non troppi, considerando che la vita tecnica di un impianto di questo tipo è di circa 30 anni. Va capito quindi cosa non abbia funzionato, perché i gradini abbiano preso a scivolare a tutta velocità verso il basso, sballottando decine di passeggeri sui pezzi di metallo. Dal quartier generale di via Prenestina, ieri spiegavano che «sulle revisioni e manutenzioni mensili delle scale mobili, ogni tre mesi si aggiunge anche un ulteriore ciclo di collaudi. Mese per mese, viene fatta una checklist di dispositivi di sicurezza da controllare, dalla velocità della scala mobile ai dispositivi di frenata, oltre alla pulizia e alla lubrificazione». Gli interventi di manutenzione straordinaria su tutte le scale mobili partiranno l’anno prossimo, così dice il cronoprogramma messo a punto in via Prenestina, ma serve ancora il via libera della giunta grillina, atteso a giorni.


«Ci sono gli inquirenti che stabiliranno le cause», ha detto ieri notte la sindaca di Roma, Virginia Raggi, all’ingresso della stazione di piazza della Repubblica. «Ribadisco la vicinanza ai russi feriti - ha aggiunto - e ringrazio la polizia, i carabinieri, il 118 e i vigili del fuoco. Sono tutti arrivati immediatamente ad aiutare queste persone: alcune sono in ospedale, altre sono state assistite. Siamo vicini a queste persone - ha concluso - per qualunque necessità».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mercoledì 24 Ottobre 2018, 07:56






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Roma, panico nella metro A: dopo il crollo delle scale le altre stazioni sotto inchiesta
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti