Legge elettorale, sì a candidabilità italiani all'estero. M5S protesta: è per Verdini

Sì a candidabilità italiani all'estero. M5S protesta: è per Verdini
Via libera, dopo un dibattuto confronto in aula, alla contestata norma - ribattezzata salva-Verdini - che consente ai residenti in Italia di potersi candidare in una ripartizione delle circoscrizioni estere. Favorevoli all'emendamento sono stati 337 deputati, contrari 154, astenuti 22.

Una norma che per qualcuno sembra fatta apposta per ricandidare il leader di Ala ex braccio destro di Silvio Berlusconi Denis Verdini. I cinque stelle la definiscono «una vergogna», per il capogruppo Pd Ettore Rosato Verdini non c'entra niente.

«Sono seducenti le idee di complotto, ma la norma in questione si impone per il principio di reciprocità», ha detto il relatore del Rosatellum 2.0 Emanuele Fiano a M5s e a Mdp che avevano sostenuto che la norma che consente agli italiani residenti in Italia di candidarsi all'Estero fosse per consentire la candidatura di Verdini. Fiano ha innanzitutto replicato ad Alfredo D'Attorre il quale aveva sostenuto che la norma non era stata approfondito in Commissione: «In Commissione Cecconi chiese spiegazioni che io diedi, quindi ne abbiamo parlato». Nel merito, la norma serve a introdurre la reciprocità tra italiani residenti all'estero e in Italia: infatti i primi possono candidarsi in Italia ma
attualmente non era possibile il contrario. E su questo erano stati sollevati «problemi di costituzionalità». «Ritengo sia una norma giusta - ha concluso perché è una pura norma di reciprocità». 

«Ora il Merdellum è completo, il salva Verdini è servito. Per garantirgli la tanto necessaria immunità ed evitare le manette gli permetteranno di candidarsi di nascosto all'estero. Così nessuno in Italia lo potrà vedere e si potrà arrabbiare nel vedere un impresentabile come lui di nuovo candidato ad onorevole». Lo scrive su Facebook il deputato M5S Danilo Toninelli. «E oltre a Renzi e Berlusconi, in questo schifo c'è pure Salvini. Passate parola ai leghisti: finalmente - conclude l'esponente 5 Stelle - capiranno chi è questo signore qua». 

La norma «è per il ministro Alfano». Lo ha sostenuto in Aula Daniela Santanché. «Colleghi di Cinque stelle - ha detto Santanché - studiate! L'emendamento non è per Denis Verdini ma per il ministro Alfano».




 
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Giovedì 12 Ottobre 2017, 17:18






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