Armi all'Ucraina, invio prorogato sino a dicembre 2023: ok alle mozioni della maggioranza e di Pd-Terzo Polo

Con 54 voti favorevoli, 246 contrati e 1 astenuto, la Camera respinge la mozione sul conflitto in Ucraina presentata dall'alleanza Verdi-SI

Mercoledì 30 Novembre 2022
Armi all'Ucraina, il governo si rimette all'Aula su mozioni Pd e Terzo Polo. Conte: «Basta decreti, decida il Parlamento»

Armi all'Ucraina è il tema caldo dal punto di vista politico oggi. Via libera dell'Aula della Camera alla mozione di maggioranza sulla guerra in Ucraina. Parti del documento, che contiene tra l'altro, l'ok a proseguire l'invio delle armi a Kiev, sono state votate anche dall'opposizione. Passano, con un gioco di astensioni reciproche, anche le mozioni del Pd e di Iv-Azione, su cui il governo si era rimesso all'Aula. Respinti i documenti presentati da M5S e Avs. La mozione di M5S viene bocciata con 193 no, 46 sì e 75 astenuti (il Pd e Avs). Stesso destino subisce il documento di AVS. I testi di Pd e Az-Iv passano, con votazioni per parti separate, con un gioco di astensioni incrociate tra maggioranza e i gruppi proponenti.

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Conte: il dl non può essere routine

«Il dl sull'invio di armi all' Ucraina non può essere una routine. Non è più rinviabile un nuovo quadro di intervento. Pretendiamo un passaggio nelle aule parlamentari perchè sia garantito ai cittadini il diritto ad una informazione trasparente». Lo ha detto Giuseppe Conte (M5S) in dichiarazione di voto sulle mozioni sull' Ucraina. «Se il governo vuole perorare una linea guerrafondaia 'armi a oltranza e zero negoziatì venga in Aula a dirlo, a metterci la faccia davanti agli italiani e a far votare il Parlamento», conclude. Con 54 voti favorevoli, 246 contrati e 1 astenuto, la Camera respinge la mozione sul conflitto in Ucraina presentata dall'alleanza Verdi-SI.

Ultimo aggiornamento: 14:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA