Marisa Leo uccisa, il fratello Mauro si prenderà cura della figlia: «Ho detto una bugia, mamma è fuori per lavoro. Le farò da padre e da madre»

L'appello al sindaco, agli assistenti sociali, alle persone che possano aiutarlo a parlare alla piccola

Venerdì 8 Settembre 2023
Marisa Leo uccisa, il fratello Mauro si prenderà cura della figlia: «Ho detto una bugia, mamma è fuori per lavoro. Le farò da padre e da madre»

La figlia di 4 anni di Marisa Leo non sa ancora che la mamma è morta, uccisa dal padre. In queste ore è stata trasferita e sta con la cuginetta, figlia del fratello di Marisa, Mauro Leo, 43 anni, consulente del lavoro a Salemi (Trapani). L'uomo ha detto alla nipotina che la madre non c'è, è fuori per lavoro. Ha rilasciato un'intervista struggente al Corriere della Sera in cui ammette sconfortato di non sapere come dire alla bimba quello che è successo o almeno provare a spiegarle perché la mamma anche stasera non torna. E non tornerà nemmeno i prossimi giorni. Sarà lui a fare da padre e da madre alla nipotina.

Sarà lui a prendersene cura perché Marisa, che nelle foto che abbiamo visto in queste ore in cui la stringe sorridente e amorevole, non c'è più.

Marisa era una donna di 39 anni, mamma di una bimba di 4 anni. Era la responsabile marketing e comunicazione di un'azienda vitivinicola. Amava i viaggi, si era esposta pubblicamente contro la violenza di genere. È stata uccisa da Angelo Reina, l'ex compagno da cui si era separata 4 anni fa. 

Marisa Leo, chi era la donna uccisa dall'ex compagno (in passato denunciato per stalking). Avevano una figlia di 4 anni

Marisa Leo, parla il fratello Mauro sconvolto: «Aiutatemi a dirlo a sua figlia, finora le ho dovuto raccontare una bugia»

«Una bugia», ha confessato Mauro al giornalista del Corriere.«Non ho trovato le parole per dirle cos’è successo. È stato già faticoso trovarle per i miei genitori. Mia madre, 68 anni. Mio padre, 80. Entrambi col cuore a pezzi, incapaci di reagire, inebetiti dalla violenza che si è abbattuta su di noi», dice. 

«Il copione di queste tragedie è sempre lo stesso. I giornali scrivono sempre lo stesso pezzo», spiega Mauro colpendo nel segno di un fatto che è diventato sempre più frequente in Italia e che si ripresenta con lo stesso schema, incredibilmente identico. «Non abbiamo capito fino in fondo. Proprio come da copione di mille casi di cronaca», ripete sotto choc il fratello di Marisa.

«C'è sempre un uomo incapace di capire che quando cessa l’amore si possono avere rapporti civili e ognuno può decidere la propria strada, la propria vita. E c’è sempre una donna convinta che a lei non possa accadere quanto legge sui giornali», racconta ancora Mauro Leo che spiega quanto sia difficile e complicato, quanto la percezione di poter avere la situazione sotto controllo sia a volte fallace. Marisa aveva denunciato e poi ritirato le denunce per "mantenere i rapporti civili", un'espressione che si sente spesso con cui si esprime la volontà di tenere lontana dai figli la nuvola nera che avvolge le relazioni finite male, lo stalking, le minacce, la paura. «Per fare crescere bene la nostra bimba», diceva Marisa al fratello. Come tanti genitori metteva al primo posto la figlia. 

Marisa Leo, incinta del suo assassino e il video contro la violenza sulle donne: Le amiche: «Non si sentiva tutelata, aveva paura»

«Certo, le dicevamo di stare in guardia. Ma quello era sempre il papà della bimba. E peraltro si presentava sempre col sorriso», ha detto Mauro che ha fatto un appello commovente al sindaco di Salemi. Chiede aiuto. Per fare cosa? Per trovare le parole per parlare alla bambina di 4 anni. 

«Adesso chiedo aiuto anche al sindaco di Salemi perché l’assistente sociale e la psicologa dei servizi sociali cerchino con me le parole giuste per la piccola», dice Mauro al Corriere.

Ultimo aggiornamento: 9 Settembre, 00:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA
Potrebbe interessarti anche