Boccone di traverso, salvato dai carabinieri

Sabato 26 Giugno 2021
Boccone di traverso, salvato dai carabinieri

LA STORIA
ASSISI Angeli in divisa strappano alla morte un anziano. Giovedì sera la pattuglia del Radiomobile della Compagnia carabinieri di Assisi è in servizio di controllo del territorio nella zona di Santa Maria degli Angeli. Sembra un turno come tanti altri. Almeno fino a quando i fari della Gazzella illuminano uno sconosciuto. E' in mezzo alla strada, agita le braccia, cerca di attirare l'attenzione delle persone e delle macchine di passaggio. I militari capiscono di trovarsi di fronte ad una situazione delicata. Quel poveretto porta ripetutamente le mani alla gola, vuole indicare difficoltà respiratorie. Il suo volto comincia a diventare violaceo, cianotico. Segno di un soffocamento imminente. Capito di non aver tempo da perdere gli uomini dell'Arma scendono dall'auto, iniziano la Manovra di Heimlich. Sembra la scena di un film, di quelle viste e riviste in tv o al cinema, ma, stavolta, è tutto vero. Drammaticamente vero. E' corsa contro il tempo per liberare il 70enne dal boccone andato di traverso che gli impedisce di respirare normalmente. Un militare gli cinge lo stomaco, cerca di far risalire l'ostruzione verso la bocca. L'altro, telefonino alla mano, si coordina con il personale medico del 118 per chiedere l'intervento, ma, soprattutto, per avere istruzioni. Proprio quest'ultimo, passati diversi minuti ad alta tensione, riesce a provocare l'espulsione del cibo che occlude le vie aeree dando un colpo energico con il palmo delle mani in mezzo alla scapole del malcapitato. Poco dopo arriva l'ambulanza dall'ospedale di Assisi, ma il pensionato si è ripreso. Sta benone. È solo comprensibilmente agitato. A quel punto i carabinieri lo riaccompagnano a casa, non lontano da lì, dove abita da solo. Per questo era sceso in strada nella speranza di essere aiutato dai passanti. Buon per lui essersi imbattuto in un equipaggio della Benemerita, il cui sangue freddo, insieme alle procedure standardizzate acquisite in sede di addestramento ed al coordinamento con i sanitari ha permesso di scrivere il lieto fine.
Walter Rondoni
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