Il rapporto che condanna la regione alla zona gialla

Venerdì 26 Novembre 2021
Il rapporto che condanna la regione alla zona gialla

LO SCENARIO
PORDENONE Per la prima volta i letti occupati nelle Terapie intensive hanno oltrepassato il limite che porterebbe in zona arancione. Con i due ricoveri in più segnalati ieri, infatti, si è arrivati a 28 malati gravi in regione, pari al 16 per cento dei posti disponibili. Le Medicine invece sono al 19,5 per cento, ancora lontane dal 30 per cento che unito all'incidenza porterebbe il territorio in arancione, con ulteriori limiti sempre e solo per le persone non vaccinate, come sancisce la svolta del governo.
Si tratta di numeri comunque sufficienti a far passare il Friuli Venezia Giulia in zona gialla a partire da lunedì, con la mascherina che tornerà all'aperto e i divieti per i no-vax specificati nel fascicolo nazionale del giornale.
I DATI
L'Rt del Friuli Venezia Giulia è in calo a quota 1,18. Significa che la velocità della pandemia sta rallentando, ma non abbastanza. In crescita i focolai attivi, che passano da 1.110 a 1.528, mentre aumentano anche i casi per i quali il tracciamento è saltato: erano 1.591 la settimana scorsa, sono 2.791 nell'ultima rilevazione.
I contagi sono saliti del 16 per cento, ma il dato non tiene conto del monitoraggio nelle ultime 48 ore e si ferma ai dati di domenica. L'incidenza calcolata dall'Istituto superiore di sanità è di 288 casi su 100mila abitanti, abbondantemente al di sopra di ogni soglia, compresa quella di 250 contagi che con i vecchi parametri faceva passare un territorio in zona rossa.
IL BOLLETTINO
Ieri in Friuli Venezia Giulia su 8.856 tamponi molecolari sono stati rilevati 772 nuovi contagi con una percentuale di positività del 8,72%. Sono inoltre 19.189 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 73 casi (0,38%). Quattro decessi: una donna di 95 anni di Muggia deceduta in casa di riposo, una donna di 92 anni di Trieste deceduta in casa di riposo, un uomo di 87 anni di San Dorligo della Valle deceduto in ospedale e un uomo di 74 anni di San Giorgio di Nogaro deceduto in ospedale. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 28, mentre i pazienti in altri reparti risultano essere 249.
I DETTAGLI
I decessi ammontano a 3.952, con la seguente suddivisione territoriale: 900 a Trieste, 2.041 a Udine, 699 a Pordenone e 312 a Gorizia. I totalmente guariti sono 117.795, i clinicamente guariti 155, mentre le persone in isolamento risultano essere 6.329. Dall'inizio della pandemia sono risultate positive complessivamente 128.508 persone (il totale dei casi positivi è stato ridotto di 5 unità a seguito di 3 test antigenici non confermati dal successivo tampone molecolare e di 2 test positivi rimossi dopo la revisione del caso) con la seguente suddivisione territoriale: 29.802 a Trieste, 56.146 a Udine, 24.917 a Pordenone, 15.868 a Gorizia e 1.775 da fuori regione.
Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale è stata rilevata la positività di: un medico, 4 amministrativi, 9 infermieri e un operatore socio sanitario dell'Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; un medico, un infermiere e 3 amministrativi dell'Azienda sanitaria Friuli Occidentale; un infermiere, un operatore socio sanitario, un autista, uno psicologo e 2 amministrativi dell'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; un biologo, un'ostetrica e un amministrativo dell'Irccs Burlo Garofolo di Trieste. Infine sono stati rilevati 23 casi tra gli ospiti delle residenze per anziani presenti in regione (Trieste, Muggia, Grado, Azzano Decimo e San Daniele del Friuli) ed è stata riscontrata la positività di 10 operatori all'interno delle stesse strutture (Trieste, Muggia, San Dorligo delle Valle e Pordenone).
M.A.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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