LA STORIA
Il tram a Padova: la prima volta se ne parlò oltre venticinque

Mercoledì 14 Agosto 2019
LA STORIA
Il tram a Padova: la prima volta se ne parlò oltre venticinque anni fa. Il Comune era guidato dall'ultimo sindaco democristiano della storia della città e le polemiche dei giorni nostri erano ancora lontanissime.
Facciamo un salto indietro nel tempo. È Paolo Giaretta a mettersi al lavoro cercando i finanziamenti necessari. L'idea resta in auge anche quando in municipio si insedia Flavio Zanonato. L'allora sindaco pidiessino ha in mente un tram tradizionale e guarda alle grandi città come Roma, Torino e Milano. Una circostanza che fa salire sulle barricate il centrodestra e che gli costa la rielezione nel 1999. Al grido no al tram vince infatti le elezioni Giustina Destro.
IL REFERENDUM
La prima sindaca di Padova, però, non rinuncia totalmente al progetto. Sulla questione organizza un referendum popolare. Nel novembre del 2000 viene organizzata la consultazione in cui si chiede ai padovani se preferiscono un tram su gomma o su rotaia. Va a votare solo il 30% degli aventi diritto e di conseguenza la consultazione non viene ritenuta valida. Nonostante questo, si va avanti. Il tram non si chiama più tram, ma diventa metrobus e i lavori vanno in gara.
L'APPALTO
Ad aggiudicarsi l'appalto è la francese Translohr che propone un mezzo monorotaia con ruote di gomma. Nel 2002 si aprono i cantieri. Nell'estate del 2003 viene tolto tutto il porfido dalle riviere che si trasformano in una spiaggia con tonnellate di sabbia spalmate nel cuore del centro storico. Si arriva alla primavera del 2004: anno di elezioni, ma il tram non è ancora pronto. Nonostante questo, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi arriva in città per sostenere la candidatura della Destro e sale alla guida di un convoglio che viene trascinato da un trattore per qualche centinaio di metri.
LA VITTORIA
Qualche settimana dopo, nella poltrona più alta di palazzo Moroni siede nuovamente Zanonato che incarica l'assessore alla Mobilità Ivo Rossi di farsi carico del progetto. Il taglio del nastro, sostenuto da Zanonato, Destro e Giaretta avviene, in Prato della Valle, due anni e mezzo dopo. La data cerchiata nella storia della città è quella del 24 marzo 2007.
Alla fine il mezzo che attraversa da nord (Pontevigodarzere) a sud (Guizza) la città costa 125 milioni di euro. Per quel che riguarda i costi poi, ogni anno, per la gestione complessiva del Sir 1 si spendono all'incirca sette milioni e mezzo di euro a fronte di ricavi (biglietti più stanziamenti pubblici) che si aggirano attorno ai sei milioni di euro. Gran parte di questo differenziale è determinato dai mutui che Aps ha dovuto accendere per completare la linea tramviaria.
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