Anche lo sport si mobilita per il piccolo Marcello

Venerdì 23 Luglio 2021
Anche lo sport si mobilita per il piccolo Marcello

VILLAFRANCA
Sport e solidarietà in scena questo fine settimana a Villafranca Padovana: una kermesse notturna dove le associazioni sportive si mettono in mostra con lo scopo di raccogliere fondi per Marcello sostenendo le costose cure che lo attendo. Alla sua onlus GoMarcyGo, fondata da papà Filippo Seresin e mamma Vanessa, sarà devoluto l'incasso della serata in programma domani negli impianti sportivi di via Balla a Taggì di Sotto.
«Le nostre associazioni con grande orgoglio si mettono in vetrina per richiamare l'attenzione e per dimostrare che ci sono anche con il cuore - spiega l'assessore allo Sport Sandra Scarabottolo - Lo sport che tanto si è sacrificato nei mesi scorsi oggi si riscatta con le attività in presenza richiamando atleti, genitori e sostenitori in questa notturna organizzata dall'amministrazione. Una serata che ha il carattere della ripartenza, della celebrazione delle nostre associazioni sportive, portando con sé grande solidarietà sostenendo la causa del nostro piccolo concittadino Marcello». Dalle 19 e fino all'una di notte, deroga concessa per l'evento, si alterneranno tornei di beach volley, un torneo di calcio, partite di basket, pattinaggio, ginnastica artistica, ma anche dimostrazioni di yoga, lezioni di tennis e dimostrazioni di ginnastica artistica acrobatica.
Marcello, due anni e mezzo, è nato con una malformazione dell'anca: il suo femore destro è lungo circa la metà del sinistro.
LA MALATTIA
Una malattia che lo costringe a usare un tutore per riuscire a camminare correttamente. Una malformazione che comporta il mancato sviluppo dell'anca e il rischio di un'amputazione, ma ora c'è una speranza oltreoceano: in Florida opera uno dei più grandi specialisti al mondo per questa patologia. Papà e mamma, gestori di una macelleria a Bosco di Rubano, sin dalla nascita del figlio hanno girato tutta l'Italia alla ricerca di una cura, sentendosi dare sempre la stessa risposta. Questo fino a quando hanno scoperto che una bambina di Milano, anche lei afflitta dalla nascita da ipoplasia femorale, era stata curata dallo specialista statunitense. Un anno fa il piccolo è stato visitato in Polonia, e per lui c'è una speranza: la gamba è curabile in cinque tappe. Un percorso lungo e costoso che permetterà a Marcello di riacquistare la funzionalità della gamba.
Barbara Turetta
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