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Abbattuti oltre duemila cinghiali

Domenica 19 Dicembre 2021
Abbattuti oltre duemila cinghiali

GALZIGNANO
Oltre 1800 capi abbattuti dai fucili dei selecontrollori, oltre quelli eliminati dopo essere finiti nei chiusini. A conti fatti sono oltre 2 mila i cinghiali eliminati nel corso dell'anno che volge alla fine dall'area del Parco. Il numero record, che segna un sensibile aumento rispetto ai numeri bloccati dall'emergenza Covid dell'anno scorso, conforta ma non rassicura gli agricoltori della Cia. Furono loro, nel maggio di due anni fa ad organizzare un'imponente manifestazione di protesta davanti alla sede regionale per portare a conoscenza di Palazzo Balbi l'entità dei danni arrecati dalla specie selvatica. Gli stessi coltivatori, lo scorso settembre tornarono in strada con lo stesso intento, organizzando un corteo di trattori da Ospedaletto a Vò. Per la Confederazione Italiana Agricoltori, più che intensificare le azioni di abbattimento dei capi, è urgente mettere mano alla riforma della legge 157 del 1992 che detta i principi all'interno dei quali le Regioni adottano le misure di controllo della fauna selvatica.
LEGGE INADEGUATA
Lo strumento legislativo secondo la Cia è infatti il prodotto di una situazione ambientale datata a trent'anni fa. Non è un caso, infatti, che l'attuale ministro dell'Agricoltura, Stefano Patuanelli, sia favorevole alla revisione delle norme. «La chiave di trasformazione della legge ha affermato il presidente della Cia di Padova, Roberto Betto - consiste nel passaggio dall'ormai superato principio di protezione a quello di gestione. Questa evoluzione implica contingentare in base a criteri scientifici il numero di animali selvatici presenti sul territorio. Se è vero che le specie possono coesistere, allora bisogna regolarne le presenze». Il criterio di trasformazione costituisce l'asse portante della nuova proposta di legge già predisposta dalla Cia, ma aperta al contributo di tutte le altre categorie e associazioni interessate al problema. L'aspetto che concretizza il disegno di riforma è in tal modo quello legato alla definizione della densità ottimale di ogni singola specie, nell'ambito di una compatibilità ambientale, sociale ed economica e con particolare riguardo alle attività agricole dei Colli. Si tratta di un aspetto che determinerà inevitabilmente un controllo più attento della presenza degli ungulati su un territorio forzatamente antropizzato come quello euganeo. La selezione di compatibilità, deve trovare secondo l'orientamento della Cia il proprio presupposto sull'apporto di organismi scientifici competenti. Il dato degli abbattimenti dei cinghiali, che segna a fine novembre un saldo positivo di 192 capi eliminati rispetto al dato del mese precedente, induce intanto l'Ente Parco a sottolineare l'importanza del ruolo svolto dagli operai a supporto dei selecontrollori, ma tuttora in servizio con contratto a tempo determinato. E a sottolineare che le cifre rassicuranti degli abbattimenti potrebbero sgonfiarsi se le risorse umane non venissero confermate anche per i mesi successivi.
Lucio Piva
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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