Joe Formaggio, ultimo giorno per il sindaco-sceriffo: commiato tra gli applausi

Sabato 11 Aprile 2020 di Luca Pozza
Jove Formaggio dimissionario da sindaco di Albettone
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ALBETTONE - Joe Formaggio è stato dichiarato decaduto da sindaco di Albettone, carica che ricopriva da 11 anni. La decisione è stata presa ieri sera (venerdì 10 aprile) dal consiglio comunale della cittadina del Basso Vicentino, dopo la nomina a consigliere regionale assunta a febbraio in sostituzione di Sergio Berlato, ora Eurodeputato.

«Lascio il Comune in ottime mani - ha detto Formaggio, visibilmente commosso al suo ultimo consiglio comunale da primo cittadino - mi subentra la vice Francesca Rigato, avvocato, che già aveva deleghe importanti quale quella al bilancio, e tutti i componenti della maggioranza hanno saputo dare ottima prova di sé in questi anni. Io mi impegnerò se possibile più di prima per il mio Comune e in generale per il bene dei territori che ho l'onore di rappresentare in Consiglio regionale».

Formaggio è stato a lungo applaudito durante il consiglio comunale e, con una mozione votata all'unanimità, il Consiglio comunale di Albettone gli ha chiesto di rimanere in Giunta come consulente esterno a titolo gratuito, ovviamente senza diritto di votazione.

Joe Formaggio, 42 anni, laureato in ingegneria e manager in una nota industria vicentina, sposato e padre di tre figli, è stato soprannominato "sindaco sceriffo" per alcune prese di posizioni molto forti e decise. Ad esempio è balzato alla ribalta, anche nazionale, per l'ordinanza anti-nomadi che vieta loro la sosta, con relativi cartelli esposti in tutto il territorio comunale, uno dei quali appeso davanti al Municipio. Ma è stato anche l'ideatore della campagna "Io sto con Stacchio" (con tanto di maglietta da lui indossata) a favore del benzinaio coinvolto nell'assalto alla gioielleria a Ponte di Nanto.
 

Ultimo aggiornamento: 16:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA