Veronese conosce un amico in chat e va a trovarlo ad Assisi: trovata morta in casa. Incubo droga

Venerdì 14 Gennaio 2022 di Michele Milletti
Assisi
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ASSISI/VERONA - Un incontro virtuale, sui social network. Scambio di messaggi, il sentire di piacersi, la voglia di conoscersi di persona. Inizia così il dramma di una veronese di 59 anni, partita dalla sua città per passare qualche giorno nella zona di Assisi e trovata morta in un appartamento a Rivotorto l'altra sera.
Una morte misteriosa, che la procura di Perugia ha deciso di approfondire per vederci più chiaro. E così nella giornata di oggi - 14 gennaio - il sostituto procuratore Paolo Abbritti conferirà al medico legale Sergio Scalise Pantuso l’incarico per l’autopsia. Contemporaneamente verranno svolti anche rilievi tossicologici e proprio questa può essere un’indicazione importante su quanto si cerca di capire ed eventualmente confermare: la presenza di droga o di altee sostanze che possano aver causato o quantomeno contribuito a causare il malore letale per la donna.


I FATTI
L’allarme, come detto, è scattato nel pomeriggio di lunedì, a Rivotorto. Sul posto immediato l’intervento del 118 e degli agenti del commissariato di Assisi, diretti da Francesca Di Luca. Per la donna non c’era più nulla da fare e una volta constatata la sua morte è stata portata all’obitorio dell’ospedale Santa Maria della misericordia a disposizione del magistrato di turno. Che, di concerto con il procuratore capo Raffaele Cantone, ha aperto un fascicolo al momento contro ignoti.
Sulla base degli elementi raccolti e di quanto riscontrato all’interno dell’abitazione, l’ipotesi principale per investigatori e inquirenti è diventata proprio quella dell’abuso di droga o di qualche sostanza all’origine del malore che poi si è rivelato mortale. Va detto che non sarebbero stati trovati elementi direttamente riconducibili a un’overdose, ma il sospetto di chi è intervenuto in quell’appartamento resta comunque alto.
Un giallo alimentato anche da quanto gli investigatori hanno appreso in relazione alle ultime ore di vita della donna. Secondo quanto si apprende, infatti, la 59enne nei giorni scorsi è partita da Verona per passare qualche giorno nella zona di Assisi con un uomo che avrebbe conosciuto su Facebook.
Quello che è poi accaduto durante il suo soggiorno è al vaglio degli investigatori e della procura, che dunque non escludono la possibilità che da sola o in compagnia di qualcuno possa aver fatto uso di droghe o di qualche altra sostanza che alla fine ne ha causato la morte.

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