Giovedì 21 Marzo 2019, 22:34

Appello per l'accessibilità: «Rampe fisse sui ponti, Venezia per tutti»

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Appello per l'accessibilità: «Rampe  fisse sui ponti, Venezia per tutti»

di Alvise Sperandio

VENEZIA - Venezia accessibile: molto è stato fatto, più di quello che forse comunemente viene percepito, ma evidentemente ci sono altre sfide da vincere. A partire dal rendere definitive le rampe sui ponti delle Zattere e a Castello, introdotte grazie alla Venice Marathon e via via prorogate per periodi sempre più lunghi, ma per le quali manca ancora il passo decisivo a superare la provvisorietà imposta dai permessi a tempo della Soprintendenza. Dell’accessibilità in centro storico per disabili, genitori con passeggini, anziani col bastone o il carrello della spesa, bambini e ragazzini con zaini gonfi di libri per la scuola e, perché no, anche dei turisti con i trolley, si è discusso ieri, alla Scoletta dei Calegheri, in un affollato incontro che ha fatto il punto sul percorso in atto per eliminare o comunque ridurre gli ostacoli e gli impedimenti che si frappongono sul cammino di chi fa più fatica a spostarsi tra gli spazi, unici, della città. Moderati dal capo dell’edizione di Venezia e Mestre del Gazzettino, Tiziano Graziottin, ne hanno parlato Valeria Tatano, docente allo Iuav che ha presentato il suo “Atlante dell’accessibilità urbana a Venezia” e Stefano Maurizio, l’architetto progettista delle nuove rampe che presto dovrebbero sostituire le attuali quattro delle Zattere, con strutture più eleganti dove i tubi innocenti e la moquette lasceranno posto a parapetti in acciaio e una pavimentazione in resina capace di meglio richiamare i masegni su cui s’ineriscono.
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5 di 9 commenti presenti
2019-03-23 14:55:55
Capisco tutti i disagi che una persona in carrozzella può avere, ma Venezia purtroppo è questa. Anche se ci fossero rampe su tutti i ponti bisogna faticare lo stesso per andarci su e giù..come fanno ogni giorno le persone che usano i carretti per le consegne. Vista la quantità di ponti a Venezia, sarebbe un po'mettere delle rampe nei sentieri delle Dolomiti e poi si vedrà cosa fare per Pompei, la grotta Gigante etc..
2019-03-22 15:57:50
Carissimi, Venezia non e' nata con i ponti ma con le tolette. Come ben sapete c'e' una zona tra San Trovaso e San Barnaba che si chiama Toletta. Tale tavola veniva sollevata per far passare le barche e poi riposta, ergo, gradini zero. In merito all'orrore architettonico, concordo, ma se penso a quale giovamento possono avere i miei amici obbligati in carrozzina, l'orrore svanisce in un amen e son felice.
2019-03-22 19:00:18
Io ci ho provato e so quello che vuol dire. Immagina di essere da solo in carrozzina e di doverti spingere sulla rampa del ponte a forza di braccia, poi di frenarti in discesa con la paura di perdere il controllo. Ti passa la voglia e aspetti l'anima buona che ti accompagni. Ma a quel punto che differenza fa anche per l'anima buona tirarti su per i gradini uno per volta o spingerti sulla rampa? Nessuna. Anzi meglio i gradini. Almeno quando mia moglie mi doveva trasportare dopo che avevo subito un intervento preferiva i gradini. Come li preferisco io se ho un carrello pesante.
2019-03-22 20:00:11
Caro Ruzzante, condivido il suo discorso, ma credo che questa intesa dipenda dal fatto di essere entrambi veneziani e sappiamo di cosa parliamo. A spiegarlo ai foresti e cosa ardua se non impossibile.
2019-03-22 11:56:03
io comunque farei un mega basione da caorle ad isola verde, drenerei l'acucqua e farei parcheggi, supermercati e case per i villeggianti, in riva al mare. è un po' lunga togliere tutta quell'acucqua allah, ma ne vale la pena, come diceva de la.