Clima, una sirena e il disastro nucleare: flash mob di 5mila studenti a Venezia

Clima, una sirena e il disastro nucleare: flash mob di 5mila studenti a Venezia
VENEZIA - Venezia è stata invasa stamane dagli studenti in marcia per il "climate strike". Circa 5mila ragazzi delle scuole superiori hanno risposto allo sciopero mondiale per il clima, l'iniziativa lanciata dalla sedicenne svedese Greta Thunberg, e con striscioni, palloncini e cartelli colorati, pieni di slogan contro il riscaldamento climatico, hanno attraversato il centro storico della città lagunare, partendo dal piazzale della stazione e arivando infine a Campo San Polo, uno dei più grandi di Venezia. La meta doveva essere inizialmente campo San Goiacometto, che però sarebbe stato troppo piccolo per accogliere il grande corteo. Sul Ponte di Rialto i manifestanti hanno dato vita ad un breve flash mob, sdraiandosi a terra mentre il suono di sirena faceva doveva far immaginare l'allarme di un incidente nucleare.

IL COMMENTO DEL SINDACO BRUGNARO
«È un bene che i giovani partecipino a manifestazioni per l'ambiente, per avere un futuro 'green'; ma siamo noi i responsabili di dire loro come questo è possibile». Lo ha affermato il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, precisando che «la risposta passa attraverso la ricerca scientifica, le fabbriche, un commercio onesto. E se uno non è onesto, va in galera, dopo che la sua responsabilità sia stata accertata dal tribunale».
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Venerdì 15 Marzo 2019, 12:06






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5 di 10 commenti presenti
2019-03-16 07:39:43
Il commento di Brugnaro riportato dal Gazzettino no ha senso. I ragazzi sono andati in Piazza perche' evidentemente la nostra generazione non sta facendo abbastanza per risolvere il problema dell'inquinamento. Noi non dobbiamo "dire loro" ma dobbiamo fare.
2019-03-15 15:56:07
Per me è una giusta manifestazione. Ora bisogna dire ai baldi giovani di passare anche loro dalle parole ai fatti, raccogliendo, tutti insieme, magari una bottiglia o una busta di plastica o una cartaccia al giorno per le strade dove camminano anche se non l'hanno gettata loro. Non ho visto nessuno in queste giornate di manifestazioni compiere un simile piccolo gesto. Bah, fumiamoci sopra e continuiamo a buttare i mozziconi a terra finito il tutto ?
2019-03-15 16:43:43
Condivido e aggiungo: speriamo siano migliori di noi.
2019-03-15 13:32:56
Cosa non si fa per saltare un giorno di scuola!
2019-03-16 09:20:50
Per carità, certo che per noi, ai nostri anni, ogni scusa era buona, ma ora è in gioco il loro destino, il destino del mondo. Si fa presto a incolpare i giovani di scarso impegno, di essere lavativi, bamboccioni, ma quale futuro si prospetta loro? Da un lato sono vittime delle sirene ammaliatrici delle multinazionali e delle mafie, dall'altro sono terrorizzati dai media che ogni giorno li bombardano di notizie e immagini catastrofiste. Sono bravi, veramente bravi ad avere la forza di ribellarsi!