Alla Biennale esposto il barcone del naufragio nel Canale di Sicilia. ​Morirono 800 migranti /Foto

Lunedì 6 Maggio 2019
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VENEZIA - Lungo viaggio da Augusta a Venezia per il relitto del naufragio del 18 aprile 2015, partito da Augusta per essere esposto alla 58° Biennale d'Arte di Venezia, e poi tornare per realizzare il «Giardino della memoria». Dopo quasi tre anni ha lasciato dunque il pontile Nato della Marina militare il barcone del naufragio, che causò la morte di circa 800 migranti nel Canale di Sicilia. Verrà esposto alla Biennale, intitolata May You Live In Interesting Times, in programma dall'8 maggio al 24 novembre, come simbolo del fenomeno delle migrazioni.

Questo è stato possibile dopo che la presidenza del Consiglio dei ministri, a quattro anni di distanza dal tragico affondamento, ha autorizzato il ministero della Difesa ad affidare il relitto alla città di Augusta per realizzare il progetto «Giardino della Memoria» proposto e voluto dal Comitato 18 Aprile e subito condiviso dall'Amministrazione e dall'intero Consiglio comunale.

Contestualmente, riferisce una nota del Comitato, l'amministrazione comunale di Augusta, guidata dal sindaco Cettina di Pietro, ha accettato la richiesta avanzata da Cristoph Büchel, il noto artista che ha ideato il progetto «Barca nostra», di concedergli il barcone in comodato d'uso per l'esposizione alla Biennale e per il periodo di un anno. Al termine del ciclo espositivo il relitto verrà riportato ad Augusta e collocato in un'area dove si realizzerà il «Giardino della Memoria» che sarà «un monumento collettivo e un luogo dove fare memoria delle migrazioni, una realtà che sta segnando il nostro tempo e di cui Augusta è stata ed è testimone e protagonista».
 

 

Ultimo aggiornamento: 7 Maggio, 10:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA