Littizzetto, scuse in Tv e appello al Governo: il caso Murano è chiuso

Martedì 9 Febbraio 2021 di Manuela Lamberti
Luciana Littizzetto e Fabio Fazio a "Che tempo che fa"

MURANO - Alla fine ha chiesto scusa ed è subito pace fatta tra Murano e Luciana Littizzetto. Domenica sera, la comica torinese durante il suo monologo a “Che tempo che fa” si è soffermata sulla battuta che aveva fatto nella puntata precedente e che aveva scatenato una scia di reazioni indignate a Murano e non solo. Primo perché la comica aveva detto che le vetrerie ci sono a Murano, Burano e Torcello, secondo perché aveva ironizzato su gatti e cigni storti. In realtà Littizzetto aveva preso di mira le case farmaceutiche e i loro ritardi nel produrre i vaccini e spiegava che, nel caso in cui il problema fosse stata la mancanza di fiale, avrebbero potuto pensarci i vetrai. Una battuta che non aveva fatto ridere nemmeno un po’ i muranesi, tantomeno il sindaco Brugnaro, alcuni assessori e Michele Boato che aveva addirittura platealmente gettato i suoi libri nella campana della carta. 
LE SCUSE
«Devo fare attenzione perché ogni volta che parlo faccio incazzare qualcuno. Pensavo di aver fatto incazzare quelli dei vaccini, invece si è incazzato Brugni, Brugnaro, il sindaco di Venezia. Perché avevo detto che a Murano fatto i gatti storti ma era una battuta - ha esordito Littizzetto sottolineando che le isole e la laguna sono posti meravigliosi e che Venezia è la sua città del cuore - Per curiosità ho detto: perché si sono incazzati così tanto? E ho capito perché. Perché la situazione è allucinante, molte delle fornaci sono spente. C’è stata l’acqua alta, il Covid e quindi pochissimi turisti». Littizzetto ha poi mandato in onda uno spezzone di video in cui si mostra la situazione di difficoltà vissuta da tutto il comparto muranese, con perdite pari a circa 25 milioni di euro. «Allora penso anche che la fessitudine dei comici serva, perché a volte scoperchia anche delle situazioni che noi non sapevamo quindi io faccio un appello a Draghi: professor Draghi si segni per piacere Murano tra le cose da fare. Voi intanto a Murano cominciate a soffiare dei draghi, non si sa mai». E così Luciana ha messo fine alle polemiche.
IL CONSORZIO
«Siamo lieti che la signora Luciana Littizzetto sia tornata a parlare di Murano, della nostra isola e della sua produzione di vetro artistico che la contraddistingue e rende nota in tutto il mondo - ha scritto il Consorzio Promovetro nel suo sito - Sapevamo benissimo che quella sui “cigni e gatti storti” fosse una battuta e infatti come tale la avevamo presa e accolta, consapevoli che nel bene o nel male fosse comunque un modo per portare sotto le luci della ribalta il vetro di Murano e approfondire quelle che sono le problematiche e le difficoltà che attanagliano la nostra isola e che sono emerse in maniera nitida in occasione dell’ultima puntata di Che tempo che fa. L’isola di Murano, le sue maestranze e la sua produzione costituiscono un patrimonio storico, artistico e culturale di valore inestimabile, che merita di essere salvaguardato e tutelato nel migliore dei modi possibili».
Soddisfatto dell’uscita dalla polemica, l’assessore alle Attività produttive, Sebastiano Costalonga: «Ora attendiamo volentieri la signora Littizzetto a Murano. Se verrà la porterò io a fare un giro per vedere la situazione. Così porterà anche un suo contributo alla storia millenaria del vetro». 
Molti i muranesi incollati alla tv domenica per vedere se la comica avrebbe citato Murano, dopo che le pagine dei suoi account social erano state inondate di critiche. Manuel Tiffi, ex Venessia.com ha postato “Pace fatta, l’importante è capirsi”. Mentre Michele Boato ha aggiunto una frase al suo vecchio post in Facebook “a modo suo, ma domenica si è scusata. Bene così”.

Ultimo aggiornamento: 10:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA