La Lega boccia nuovamente le maglie del Venezia Calcio

Domenica 26 Settembre 2021 di Marco De Lazzari
La Lega boccia nuovamente le maglie del Venezia

VENEZIA - Saranno pure state incoronate da alcune riviste come tra le più belle in circolazione, per la Lega Serie A tuttavia le maglie del Venezia erano e restano “illegali”. A nulla è servito l’estremo tentativo operato dal club di Duncan Niederauer nelle partite contro Spezia e Milan, domani infatti nel posticipo del sesto turno al Penzo contro il Torino (ore 20.45) lo stemma societario sparirà nuovamente dal petto. Un colpo di spugna alla prima, seconda e terza maglia finora indossate, lasciando (caso più unico che raro) mestamente orfano del principale simbolo identificativo societario lo spazio all’altezza del cuore. Una battaglia persa e di conseguenza, piaccia a o no, i tifosi lagunari dovranno accontentarsi di leggere la scritta “Venezia” sul fronte di maglie che, nel frattempo, gli ammiratori sparsi in tutto il mondo stanno acquistando nella versione originaria che la squadra non potrà mai indossare sui campi di Serie A. L’oggetto del contendere è ormai noto e, va ribadito, prescinde del tutto dalla pesante bocciatura delle maglie – in primis la “home” oro-nera – già sancita in avvio di stagione dai gruppi ultras per questioni identitarie (i colori sociali arancio-verde praticamente spariti, relegati a girocollo e giromanica).

«Come osservato da molti il Venezia Fc ha disputato le prime tre partite senza il proprio stemma sulle maglie gara in occasione delle partite ufficiali – la nota dal sapore di resa pubblicata ieri mattina sul sito del club da viale Ancona – modificando il design originale delle stesse, come richiesto dalla Lega Serie A con riferimento all'articolo 5, comma 1, del Regolamento Divise da Gioco. Con questo regolamento la Lega ha posto il limite di un solo stemma della società, ed ha interpretato come tale lo script "Venezia" che appare sul petto della nostra maglia». Da qui la ricerca di un escamotage, respinto tanto sulla divisa nera indossata contro lo Spezia, quanto sulla terza azzurrina fatta esordire a San Siro per sfidare il Milan.

«Nelle ultime due gare ufficiali il Venezia Fc – prosegue la nota –, nel tentativo di sottolineare che lo script “Venezia” è un riferimento alla città piuttosto che al club, ha inserito all’interno dello stesso il logo “Venezia 1600” per celebrare il 1600. anniversario della città, reintroducendo lo stemma del club. La soluzione individuata è stata sfortunatamente considerata dalla Lega non in linea con il regolamento, pertanto rimuoveremo nuovamente il logo del club dalle maglie gara, al fine di evitare potenziali violazioni del regolamento».

La preparazione al match col Torino è ripresa ieri pomeriggio al Taliercio, mentre stasera alle 19.30 Modolo e compagni si alleneranno al Penzo sotto i riflettori. Reduci da quattro sconfitte, due delle quali consecutive dopo aver sbancato Empoli, gli arancioneroverdi se la vedranno con un avversario capace anche contro la Lazio di confermarsi pimpante e in forma. I granata, infatti, esibiscono 7 punti rispetto ai 3 veneziani, nonostante le pesanti assenze in attacco di Belotti e Zaza, sicuri assenti domani al pari di Pjaca che dopo aver segnato il momentaneo vantaggio nell’1-1 con la Lazio si è procurato un risentimento distrattivo al polpaccio. Out anche il centrocampista Praet, il difensore Izzo si è riaggregato al gruppo ma è in ritardo. Dal canto suo mister Zanetti cambierà sicuramente in tutti i reparti il 4-3-3 dopo il ko di San Siro. In difesa possibili staffette sulle fasce, dove la quadratura non è ancora stata trovata, con Mazzocchi dentro per Ebuehi e il ballottaggio Molinaro-Schnegg. In mediana Peretz non convince e dovrebbe toccare a Crnigoj, negativo però una settimana fa con lo Spezia, motivo per cui non fa trascurata l’opzione Kiyine. In avanti l’ex Aramu dovrebbe strappare la riconferma, con Henry titolare per Forte e uno tra Johnsen (favorito) e Okereke a sinistra.

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