Lafert si espande su nuovi 12.000 metri quadrati e assume 80 dipendenti

Giovedì 30 Luglio 2020 di Davide De Bortoli
SAN DONA' - Lafert si espande ed assume ottanta nuovi dipendenti. Nei giorni scorsi la grande azienda ha acquistato lo spazio in via Kennedy, vicino alla storica sede, destinato ad espandere la produzione: 12mila metri quadrati in cui fino al 2010 sorgeva la segheria “Dianese”. Una scommessa importante per il futuro dell’azienda di San Donà, leader europeo nella progettazione e produzione di motori elettrici per l’impiego industriale, dal 2018 entrata a far parte del colosso giapponese “Sumitomo heavy industries”. E l’acquisizione da parte del gigante giapponese si affianca alla realizzazione di un nuovo polo produttivo. Si tratta di un dato incoraggiante per tutta la comunità, dopo che tanti settori sono stati toccati dalla crisi, con ulteriori difficoltà e rallentamenti dovuti all’emergenza sanitaria. L’azienda, infatti, ha approvato un importante piano di investimenti che prevede in primis la costruzione di un nuovo stabilimento di circa 6mila metri quadrati, correlati di spazi per gli uffici. La partenza della produzione è prevista per l’aprile del 2021 con un importante piano di assunzioni di circa 80 addetti tra operatori specializzati di linea e personale a supporto della produzione. L’azienda di San Donà, infatti, mantiene il marchio e la sua identità all’interno della nuova proprietà, conservando l’ottimo posizionamento sul mercato del gruppo Lafert, dato dalle varie combinazioni dei prodotti offerti puntando a crescere. Anche la sede di Noventa “Lafert servo motors”, inoltre, è interessata da un’espansione della superficie, destinata ad ospitare nuove linee produttive, tra le quali il primo prodotto in Europa che integra motore elettrico “drive e riduttore”.

Dalla Lafert fanno sapere che si tratta «di un chiaro segnale di un’azienda in forte crescita, a dimostrazione dell’interesse di “Sumitomo” nei piani di investimento europei, che si conferma essere un’area strategica per lo sviluppo. Nonostante il difficile momento economico generale, il gruppo mostra risultati economici con andamento positivo». Nel frattempo si è formalizzata anche l’uscita della precedente proprietà delle famiglie fondatrici: Trevisiol, Novello e Schiavinato, avvenuta nel giugno scorso.

L’azienda ha quindi annunciato in questi giorni la nomina di un nuovo gruppo di manager composto da: Cristiana Damele come direttrice finanziaria (finance & corporate service director), Elisa Maddalozzo direttrice delle risorse umane (Hr manager), Davide Bravin responsabile vendite (sales director), Nicola Guarino direttore dello sviluppo (business development director) e Roberto Gambarin direttore operativo, sotto la guida dell’amministratore delegato Shaun Dean. A questo nuovo gruppo dirigente la responsabilità della direzione strategica, della crescita, del miglioramento operativo e del risultato finanziario dell’azienda. È stato inoltre rivisto l’assetto organizzativo aziendale che permetterà di avere maggiori sinergie interne tra i vari dipartimenti aziendali. 
Ultimo aggiornamento: 22:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA