Troppi tuffi in zona vietata, chiusa la diga dell'Excelsior

Domenica 11 Luglio 2021 di Lorenzo Mayer
Tuffi troppo pericolosi: chiude la diga della spiaggia. C'era chi, per tuffarsi,

LIDO DI VENEZIA - Tuffi troppo pericolosi: chiude la diga della spiaggia. C'era chi, per tuffarsi, rischiava di spezzarsi l'osso del collo e chi, ricevendo i richiami dei bagnini a non tuffarsi ha risposto andando in escandescenze, con sputi e insulti al personale di vigilanza. Così, dopo una serie di richiami andati a vuoto verso un gruppo di minorenni un po' troppo esuberanti, la diga dello stabilimento balneare dell'Excelsior al Lido è stata chiusa nella sua parte finale e resa inagibile al passaggio pedonale, Una soluzione drastica ma necessaria - ha spiegato la direzione dello stabilimento balneare ex Ciga - per tutelare la salute pubblica dei ragazzini e degli stessi frequentatori della diga. La scelta però ha fatto discutere creando polemiche e alcuni non l'hanno per nulla condivisa. Un tema a lungo discusso anche negli anni scorsi: a chi spetti la manutenzione delle dighe e come si potrebbe regolare la fruizione.


LA COMPETENZA
Nel caso specifico, la chiusura di quella parte della diga rientra tra le decisioni di competenza dei concessionari che si interseca con quella della Capitaneria di porto, a cui spetta il controllo in mare, e della polizia locale, titolare dei controlli a terra. Il tuffo dalle dighe, dove non ci sono apposite strutture o scalette che possano accompagnare l'immersione in mare dei bagnanti, è severamente vietata. Alcuni ragazzini, però, non volevano sentire ragioni e proseguivano imperterriti nelle loro performance. Tanto da far prendere la decisione di una scelta così drastica. E se c'è chi ha protestato per la chiusura della diga, ritenendola inaccettabile, soprattutto durante la bella stagione quando le dighe in mezzo al mare offrono sicuramente uno dei percorsi più belli e suggestivi, altri frequentatori della diga avevano segnalato, alla direzione di essere quotidianamente disturbati dagli stessi ragazzini con urla, schiamazzi pomeridiani, musica sparata a tutto volume anche nell'orario pomeridiano. Protagonisti di queste scorribande, in molti casi, minorenni e per questo anche difficilmente perseguibili dalla legge. In una prima fase, perciò, era stata scelta la via più morbida, con avvertimenti quotidiani ai ragazzini di non rendersi autori di comportamenti pericolosi per la propria incolumità e per quella altrui. Gli inviti non hanno prodotto però alcun risultato: a quel punto è scattata la linea dura.


IL CONCESSIONARIO
La diga è stata chiusa (nella foto) e delimitata con una rete metallica in modo da impedire a chiunque il transito. Così rimarrà per tutta la stagione balneare fino al 15 settembre. Vogliamo tutelare la salute pubblica anche di chi protesta - spiega la direzione dello stabilimento - ci dispiace molto, ma la priorità è quella che non si verifichino incidenti gravi. Gli autori di comportamenti pericolosi potrebbero essere anche i figli e nipoti di chi protesta per questa chiusura, per noi dolorosa ma inevitabile. Per costruire una serena convivenza tra i clienti ci vogliono responsabilità e senso civico da parte di tutti.

Ultimo aggiornamento: 12 Luglio, 09:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA