Senza lavoro, disperato, si soffoca e muore: la cruda verità in un biglietto

Venerdì 27 Ottobre 2017 di Paola Treppo
16
UDINE - Troppi debiti, problemi economici. Non regge più. Non ce la fa più. Si sente di aver lottato al massimo, senza riuscire a farcela. E cade in quel mostruoso tunnel che è la depressione. Cerca di reagire. Nulla da fare. Allora, in un momento nero, senza luce, che può comprendere solo chi ha sofferto in maniera indicibile, scrive un biglietto. Dice che non ce la fa. Problemi economici. Ha solo 59 anni. Un'età difficile, in una società che non perdona. In un mondo del lavoro che non dà spazio alle cosiddette persone di "mezza età" senza occupazione. Lui, un friulano che vive in un paese della provincia di Udine, non sopporta più questa umiliante e difficilissima situazione. 

Esce da casa. Sale in macchina. Si mette in testa un sacchetto di nylon, lo stringe al collo. E muore. Muore soffocato. Nelle campagne. Da solo ma in mezzo ai paesi, alla gente che intanto sta dormendo. Lo trovano lì, la mattina di ieri, giovedì 26 ottobre. Non c'è nulla da fare per lui, ormai. Questo è terzo suicidio in Friuli nell'arco di pochi giorni, senza contare quelli tentati. 

Sono attivi alcuni numeri verdi a cui chiunque può rivolgersi per avere supporto e aiuto psicologico:
Telefono Amico 199.284.284
Telefono Azzurro 1.96.96
Progetto InOltre 800.334.343
De Leo Fund 800.168.768


  © RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci