Alfie, Beppino Englaro: "I genitori devono avere il diritto di portarlo al Bambino Gesù"

Mercoledì 25 Aprile 2018 di Enrico Chillè
Alfie, Beppino Englaro: «I genitori devono avere il diritto di portarlo in Italia»
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Anche Beppino Englaro, il papà di Eluana, prende una posizione netta sul caso di Alfie Evans, il bimbo inglese di 23 mesi affetto da una malattia neurogenerativa. Lo fa parlando da padre, in un caso che appare diametralmente opposto al suo, spiegando: «I genitori di quel bambino devono avere tutto il diritto di portarlo in Italia, anche se non so dire se la loro sia una scelta giusta».




Il caso va avanti da giorni: i giudici e i medici hanno deciso, contro la volontà dei genitori, l'interruzione della ventilazione meccanica di Alfie, negando però la possibilità di trasferirlo all'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Per favorire i genitori, al piccolo è stata anche concessa la nazionalità italiana, ma nonostante i tanti appelli del papà Thomas dalle autorità britanniche, finora, non c'è stata alcuna apertura. Beppino Englaro, intervistato da Maria Novella De Luca per Repubblica, si è detto contrario a questo sistema normativo: «Ci sono leggi diverse, sui minori in Gran Bretagna la decisione spetta a medici e giusti, a differenza dell'Italia, dove il biotestamento prevede che la scelta sia dei genitori. Non dobbiamo farne un conflitto tra Stati, è una guerra di fazioni grottesca, come quella di Eluana, con la pesantissima ingerenza della Chiesa».

Beppino Englaro si definisce molto critico nei confronti del governo inglese: «Chi deve decidere quando e come mettere fine alle sofferenze di chi non può esprimersi? Sapevo cosa voleva Eluana e mi sono battuto perché potesse morire secondo la sua volontà. Il desiderio dei genitori di Alfie va rispettato, anche se la loro scelta potesse rivelarsi sbagliata. I medici dicono che la vita di Alfie è destinata ad essere breve e dolorosa, ma i genitori preferiscono un percorso palliativo in Italia. Perché ostacolare così la loro pazienza?». Ultimo aggiornamento: 26 Aprile, 08:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA