CASTELLO DI GODEGO (TREVISO) - Quale male oscuro affliggeva Vittoria Serena, la 19enne studentessa di Castello di Godego, nel trevigiano, che si è tolta la vita lunedì scorso nell’appartamento di via Calfura in cui abitava? E quale terapia farmacologica stava seguendo?
C’è il forte sospetto che la ragazza abbia abusato di antidepressivi e di benzodiazepine, al punto da non poterne più fare a meno. Ed è probabile che ne abbia ingerito un forte quantitativo anche prima di togliersi la vita.
Fin qui gli aspetti dell’inchiesta. Poi c’è il dolore di una famiglia straziata dalla tragica fine di una ragazza di rara bellezza e intelligenza, capace di sorprendere per le sue acute osservazioni e per la nobiltà d’animo, attaccatissima soprattutto alla madre e alla nonna che ora la piangono assieme al papà e al fratello.
L’addio alla giovane verrà dato domani alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di Castello di Godego.
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