Giovedì 1 Agosto 2019, 21:22

Strangolò e diede fuoco alla moglie: dopo 6 anni ottiene la semilibertà

Matilde Ardia col marito Andrea Loro che sei anni fa l'ha quasi uccisa

di Nicola Endimioni e Valentina Dal Zilio

LORIA -  Aveva stretto le mani sul collo della moglie, poi l’aveva caricata in auto e dopo aver simulato un incidente, le diede fuoco. Ieri, Andrea Loro ha ottenuto la semilibertà. A 6 anni dal tentato omicidio di Matilde Ardia, la madre dei suoi due figli che riuscì miracolosamente a salvarsi, il quarantenne di Loria, che termina di scontare la pena nel 2023 in virtù dei tredici anni di condanna, può già lasciare il carcere per cominciare un lavoro. «Il condannato ha mantenuto condotta regolare e ha partecipato a corsi e attività» scrive il tribunale di Sorveglianza di Venezia accordando la scarcerazione e la misura della semilibertà.

La reazione dell’ex moglie è stata di rabbia e sconforto. «Mi sento offesa come donna, mi sento ferita come madre. Lo dico per me, ma credo di dirlo a nome di tante altre vittime: l’Italia sta precipitando nel Medioevo».
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5 di 65 commenti presenti
2019-08-04 14:33:59
quando è stato condannato a 12 anni di prigione tutti sapevano che la legge prevede sconti ed abbuoni sulla pena anche i difensori della signora. quindi è inutile scandalizzarsi adesso. e se la signora finora non ha avuto risarcimenti è perchè probabilmente il suo avvocato non ha schiacciato i tasti giusti. a volte è meglio agire di anticipo e darsi da fare prima che lo faccia l'altro.
2019-08-03 19:00:33
Dalla sicilia al trentino chi è rispettato è solo caino.
2019-08-02 19:27:41
Ricordatevi sempre di Angelo Izzo...
2019-08-02 18:44:20
Se io fossi nei genitori della figlia, a quell'assassino e ai Sudici che hanno sentenziato lo sconto di condanna, direi che il criminale dovrebbe richiedere di restare in carcere; perché fuori dal carcere la vita è a rischio e pericolo.
2019-08-02 17:57:51
Molto spesso si rimane basiti nel leggere sentenze che a dir poco sono scandalose. Ma la maggioranza dei leoni da tastiera che criticano queste sentenze, e ritengo qualche volta giustamente, lo fanno allo stessa maniera che lo fanno in osteria tra un'ombra e una partita a briscola. Ma vi siete mai fatti la domanda chi fa le leggi e quali sono i compiti della magistratura? Se c'è una legge che prevede una condanna da due a dieci anni e un'altra norma a beneficio del condannato, secondo voi leoni, il giudice può giudicare secondo il clamore della notizia infischiandosene delle leggi? La cosa assurda, è che tra tanti di voi leoni da tastiera, si annidano anche coloro che quando vanno a votare, votano liste di condannati e partiti collusi con chi deve essere condannato, non sapendo che saranno proprio loro a far le leggi. Anzi, magari li idolatrate e li ammirate.