Vince il prof: l'università di Padova deve pagare 100mila euro

Sabato 4 Settembre 2021 di Marco Aldighieri
Il Bo e il prof Angelo Babato
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TREVISO - Una battaglia lunga dieci anni e costellata di ben sette cause. Il professore e pediatria Angelo Barbato, originario di Treviso, ha vinto contro l’Università di Padova. I giudici del Consiglio di Stato hanno condannato l’Ateneo a risarcirlo di oltre 100 mila euro, circa il 60 per cento degli stipendi non percepiti come docente ordinario del Bo.

I FATTI

Ma andiamo con ordine. Angelo Barbato era professore associato di Pediatria all’Università di Padova, facoltà di Medicina e Chirurgia. Nel 2010 e nel 2011 l’Ateneo aveva bandito due procedure valutative, in buona sostanza dei concorsi, per l’idoneità a professore ordinario, per l’appunto, di Pediatria. Barbato aveva partecipato a entrambi, ma in tutti e due i casi gli veniva negata l’idoneità preferendo nel primo caso i colleghi Milanesi e Pession, nel secondo Baraldi e Maggiore. Il pediatria allora, affiancato dal legale Rodolfo Romito, ha presentato un doppio ricorso al Tar perchè gli esiti della procedura valutativa erano gravemente pregiudizievoli, ma i giudici del tribunale amministrativo regionale hanno respinto entrambi i ricorsi. «Il professore Barbato è una persona tenace» ha dichiarato il suo avvocato.

IL SUCCESSO

E infatti non ha indietreggiato di un passo, e nel 2012 è ricorso in appello davanti al Consiglio di Stato. Ad aprile del 2014, per raggiunti limiti d’età, è andato in pensione ma nel frattempo veniva fissata l’udienza per la discussione degli appelli a giugno 2015. E il Consiglio di Stato ha riformato totalmente le decisioni del Tar Veneto e annullato entrambe le procedure valutative bandite dall’Università di Padova. In buona sostanza, è stato affermato che erroneamente altri professori sono stati preferiti al professor Barbato anche se quest’ultimo vantava una maggiore e comprovata esperienza scientifica dimostrata da una nutrita serie di pubblicazioni, gran parte delle quali come primo autore; una più lunga carriera didattica e una più importante esperienza clinica.

LA SVOLTA

A questo punto i giudici hanno annullato in via definitiva entrambi i concorsi e dichiarato il diritto del professor Barbato all’idoneità a professore ordinario. Ma non essendogli stata restituita la cattedra per i decorsi limiti di età, il Bo avrebbe dovuto risarcirlo. Ma l’Ateneo, a sua volta, si è opposto alla sentenza del Consiglio di Stato e sono scattate altre cause, fino a quando ancora i giudici del Consiglio di Stato, anche per quanto riguarda il risarcimento, hanno dato ragione al professor Barbato.

IL COMMENTO

L’avvocato Romito: «Come dicevo il professore Barbato è una persona tenace, ha affrontato sette cause in dieci anni. Due al Tar, due al Consiglio di Stato, una di risarcimento, una in appello e una di esecuzione del giudicato. L’Università - ha proseguito - avrebbero dovuto risarcirlo con il 90 per cento degli stipendi non percepiti da professore ordinario. Alla fine invece sarà il 60 per cento, un po’ più di 100 mila euro. Denaro che comunque il professore non ha ancora incassato». In sostanza la sentenza ha intimato all’Ateneo di ricalcolare quanto ha perso il pediatra in questi anni aggiungendo il danno in termini di adeguamento pensionistico e dell’immagine professionale. 

Ultimo aggiornamento: 5 Settembre, 12:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA