Vendevano auto on line a più persone, 11 arresti e 18 indagati a Nordest

Martedì 6 Aprile 2021
Una delle auto in vendita
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La Polizia di Stato, nell'ambito dell'operazione "Viralcars" ha smantellato un'organizzazione criminale dedita alle truffe nella compravendita di autovetture. Dieci le persone destinatarie di ordinanza di custodia cautelare in carcere, una agli arresti domiciliari, due interdette all'esercizio di attività di impresa.

Sono 18 in totale gli indagati e 13 i sequestri disposti di conti correnti e beni per oltre 700.000 euro. Diverse decine le persone vittime di raggiri, con ingenti danni economici stimati al momento in oltre 600.000 euro. Le indagini dei poliziotti della Polizia Stradale di Rovigo in collaborazione con quella di Vicenza, hanno permesso di accertare l'esistenza di una associazione a delinquere specializzata nel vendere a più persone auto di particolare valore economico a prezzi particolarmente vantaggiosi presentandole come veicoli di importazione estera senza poi consegnarle agli acquirenti. Il nome dell'operazione prende spunto dal fatto che il gruppo criminale ha sfruttato a proprio vantaggio il periodo di lockdown, operando attraverso internet senza che gli acquirenti potessero approfondire le verifiche sui veicoli di interesse. Ai veicoli fittiziamente messi in vendita, già immatricolati in Italia, infatti, erano state tolte le targhe e cancellati i numeri di telaio. Grazie poi alla pubblicizzazione su diversi siti internet l'associazione ha potuto truffare persone di più regioni del nord e del centro Italia (Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna in particolare). Gli arrestati, tutti con precedenti, provengono in gran parte dal Veneto (Pordenone, Padova, Treviso, Venezia). 

Le ordinanze sono arrivate a conclusione di accertamenti partiti da un anomalo tentativo di immatricolazione di due auto che, grazie alla segnalazione della motorizzazione civile rodigina, hanno portato ad un controllo della Polizia Stradale ad una concessionaria auto di Occhiobello (Rovigo). Concessionaria che, intestata ad un prestanome, nei giorni immediatamente successivi aveva chiusi svuotando i locali. Dopo questo episodio i criminali non hanno interrotto la loro attività truffaldina, proseguendo i loro traffici e rivendendo all'estero auto acquisite da società di noleggio o in leasing danneggiando così le ditte del settore.

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Ultimo aggiornamento: 7 Aprile, 09:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA