Rovigo. Caccia all’uomo che ha spostato l’autoambulanza in corso del Popolo

Il mezzo era stato lasciato in sosta dal personale del 118 durante il soccorso a un'anziana

Lunedì 12 Febbraio 2024 di Francesco Campi
L'ambulanza ferma davanti al palazzo dell'ex Catasto

ROVIGO - L’Ulss Polesana ha già presentato una denuncia, al momento contro ignoti, per il grave episodio avvenuto in Corso del Popolo sabato mattina, poco dopo le 8.30: un’ambulanza arriva a sirene spiegate insieme all’automedica e si ferma davanti alla porta di un palazzo; soccorritore e medico, con l’attrezzatura di emergenza entrano correndo dentro a una palazzina. Ma un uomo, incolonnato in attesa della conclusione del soccorso, stanco di aspettare, sale sull’ambulanza in quel momento incustodita e la sposta di oltre una sessantina di metri per liberare la corsia occupata e poter passare. E così, l’autista dell’ambulanza, quando esce dal palazzo non la trova dove era stata lasciata, la cerca, la raggiunge di corsa, sotto la pioggia battente, e deve fare un lungo giro per riportarla nel punto dove è necessario per la gestione dell’emergenza. 
 

GRAVISSIMO GESTO
Sembra un racconto surreale, invece è quello che è accaduto. «Un gesto tanto incredibile quanto grave – commenta il direttore generale dell’Ulss Polesana Patrizia Simionato - anche perché è stato intralciato un soccorso di emergenza. Non ho parole. Purtroppo si tratta dell’ennesima testimonianza di un’insofferenzacontro la quale dobbiamo fare i conti spesso, perché il senso civico ha ormai lasciato spazio agli egoismi particolari. Abbiamo presentato una segnalazione all’autorità giudiziaria, se n’è occupata già sabato il direttore della Direzione Medica Carla Destro».
Denuncia sporta anche dalla Croce Verde di Adria, che dal primo aprile scorso, gestisce l’affidamento diretto in convenzione del servizio sanitario di soccorso con ambulanza e trasporto in urgenza ed emergenza su tutto il territorio provinciale.
 

REATI COMMESSI
Che cosa rischia chi ha spostato l’ambulanza? Diverse le contestazioni che possono essergli mosse, a cominciare dall’interruzione di pubblico servizio, che prevede la pena fino a 1 anno di reclusione. Teoricamente però potrebbe essere contestato il reato di lesioni aggravate se il gesto ha provocato ritardi con conseguenze per la salute della persona soccorsa. A segnalare l’accaduto con un post è stato l’ex consigliere comunale Marco Venuto: «Non credevo ai miei occhi: avevo appena preso un caffè al bar accanto alla farmacia e stavo fumando una sigaretta quando ho visto arrivare ambulanza e automedica che si sono fermate davanti ad un palazzo all’altezza del Compro Oro. Medico, autista e soccorritore sono saliti di corsa con tutta l’attrezzatura per le scale. Non essendoci parcheggio, l’ambulanza si è fermata in doppia fila. Inevitabilmente in quel tratto del Corso si è fermata una coda. Poi ho notato un uomo che si avvicinava all’ambulanza, ma non ci ho fatto caso. L’ambulanza è stata spostata una cinquantina di metri più avanti, fino al catasto, alla fermata dell’autobus davanti al Catasto. Solo dopo ho realizzato che non si trattava dell’autista dell’ambulanza, perché l’uomo è poi salito su un furgone bianco Mercedes ed è ripartito a tutta velocità.

Sono rimasto allibito. Ancor più allibito sono rimasto quando ho visto il soccorritore che, uscendo non ha trovato l’ambulanza, l’ha dovuta recuperare sotto la pioggiae e fare tutto il giro, su via Carducci, dalla rotatoria di viale Porta Po per tornare davanti al palazzo, e caricare poi una barella con un’anziana».

Ultimo aggiornamento: 16:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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