Venerdì 26 Luglio 2019, 22:20

Mulino Pizzon, l'ombra della 'ndrangheta dietro l'ultima gestione e il rogo

Il Mulino al Pizzon
FRATTA POLESINE -  Un passaggio burocratico, nell’ambito del rilascio di un’autorizzazione amministrativa, che solitamente è una pura formalità. Ma che in questo caso, ha scosso la tranquillità di Fratta Polesine sollevando ombre e sospetti sull’ultimo gestore del Mulino al Pizzon, Dino Grandi, originario di Bolzano, ma residente a Castagnaro, giù in provincia di Verona ma a due passi dal confine polesano di Badia, che avrebbe rapporti con esponenti di personaggi di spicco della ‘ndrangheta. 
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4 di 4 commenti presenti
2019-07-27 11:03:21
Una volta la criminalita' organizzata era principalmente al Sud, adesso e' arrivata dapertutto mentre i magistrati pensano a mettere in liberta' i deliquenti. Per fortuna Mattarella non parla mai.
2019-07-27 09:26:22
....a gramigna va estirpata ...subito....o ti soffoca...! ...siamo oramai osaggi senza speranza dei mafiosi....?....e con tutti i loro magistrati...che parlano tanto ....ma praticamente impotenti....?
2019-07-27 09:06:30
Esportano il loro modo di vivere da parassiti sociali.
2019-07-27 17:27:51
non sono parassiti sociali reinvestono i soldi del malaffare in attività pulite, noi veneti polentoni stiamo zitti e pendiamo dalla bocca di un ministro dell'interno che si dovrebbe occupare di queste cose che invece fa tutt'altro