Studentessa polesana nel team
anti-cancro: «Grazie alla mia prof»

La ricercatrice Asia Milani

di Erika Tosi

ROVIGO - Una delle punte di diamante dell'Università di Ferrara nella ricerca contro i tumori si chiama Asia Milani, 21 anni, ed è di Baruchella. La studentessa di tecniche di laboratorio biomedico fa parte del gruppo di ricercatrici alle quali è affidata la battaglia contro il cancro. Il team è coordinato dalla dottoressa Elena Adinolfi, ricercatrice Airc dell'università ferrarese, che studia in particolare il melanoma, con l'uso di sperimentazioni di assoluto rilievo. «I nostri sforzi sono rivolti soprattutto allo studio della parte immunologica - spiega Adinolfi, docente di patologia clinica ed immunologia - l'obiettivo è quello di approntare nuove terapie in grado di bloccare la proliferazione delle cellule tumorali. In particolare, ci stiamo occupando della riattivazione del sistema immunitario, grazie a proteine antitumorali». La passione. Quando si chiede ad Asia Milani, come è nato l'interesse per questo ambito di studi, lei risponde: «Direi che la passione per la disciplina scientifica è nata alle superiori grazie alla professoressa di scienze». 
 
 
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Lunedì 19 Febbraio 2018, 09:47






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3 di 3 commenti presenti
2018-02-20 14:04:18
Diciamo la verità, in Italia... mai ricercato nulla. Bravi solo a spendere fondi pubblici. Quel poco di know how che abbiamo ce lo stanno portando via (vedi caso Whirlpoll di questi giorni)
2018-02-19 20:54:58
Purtroppo in Italia non c'è un minimo di attenzione per chi potrebbe, dopo sudati studi, contribuire in maniera seria e proficua alla ricerca! Troppo spesso si legge di giovani che vanno all'estero e lì vengono "accalappiati" da grosse università o centri di ricerca. 1000 volte meglio funzionavano le signorie del Rinascimento, basti pensare a tutta l'arte che abbiamo in Italia. Bisogna investire soldi e non dire sempre che la scuola italiana non vale un fico secco!!!
2018-02-19 18:11:13
Ne conosco un'altra, ricercatrice biotecnologie a Trieste, coetanea di mio figlio, che non avra' il rinnovo del contratto dopo 3 anni non ostante il suo gruppo segnasse parecchie scoperte al suo attivo.Il direttore appare nelle riviste come l'unico genio e poi dopo due o tre anni di spremitura,rinnova il parco con altre menti fresche e illudibili da facili promesse.