Alluvione, il "Camion della morte" ora ha il suo monumento

Lunedì 15 Novembre 2021 di Alessandro Garbo
Le autorità schierate per l'inaugurazione del monumento

FRASSINELLE POLESINE - Una giornata per non dimenticare. Dopo la messa alla chiesa di Santa Maria Assunta, la commemorazione dei 70 anni dell’alluvione ha vissuto ieri mattina uno dei momenti più significativi al Sacrario di San Lorenzo, in località Passo, tra Frassinelle e Villamarzana. La cerimonia è stata seguita da un centinaio di persone e dai volontari che hanno regolato il traffico. Il sindaco di Frassinelle, Renzo Calzavarini, spiega: «Con questa iniziativa ci siamo posti un obiettivo diverso, più ambizioso. Creare una mostra permanente a chiunque possa arrivare qui, per volontà o per casualità da una passeggiata nella ciclabile. Una rassegna fotografica che possa ricordare, ogni giorno dell’anno, l’alluvione e la straordinaria capacità di resilienza».

IL DRAMMA

È vivo il ricordo del dramma che sconvolse il Polesine: «L’evento del 1951 segnò l’abbandono di tante persone da questi territori, a causa delle condizioni di vita dopo l’alluvione. Il popolo rimasto dopo il grave sfollamento dovette attingere ancor di più dalle proprie forze, aiutato dalla nazione e dalla generosità dei privati cittadini. A 70 anni di distanza rimane l’immensa tragedia, ma fiorisce sempre più il ricordo dei sentimenti come la solidarietà, l’aiuto e la collaborazione. Ciò insegna che ad ogni catastrofe ci si può sempre rialzare».
Numerosi i ringraziamenti: «Ai colleghi sindaci presenti, al maggiore Gennaro Battista del comando Forze operative Nord di Padova, alle fondazioni Cariparo e Rovigo cultura per aver sostenuto il progetto, agli uffici comunali e ai volontari, a don Licio, all’assessore Martina Merlini per aver organizzato gli eventi in teatro». E ancora: «Al consigliere comunale Marco Rossi che ha seguito la realizzazione dei monumenti, dalla progettazione alla posa, alla ditta Botton che ha messo in pratica la nostra idea e all’artista Alberto Cristini che ha realizzato il monumento rappresentativo della tragedia, simbolo dell’alluvione del 1951».

LA PEDALATA

Alla giornata hanno partecipato anche i ciclisti dell’Us Acli, guidati da Renato Buratto. Gli atleti hanno organizzato una pedalata che ha attraversato i luoghi simbolo dell’alluvione: Paviole di Canaro, Malcantone di Occhiobello, Fiesso Umbertiano, Frassinelle e alle 11.15 l’arrivo al sacrario del Passo a Frassinelle. A ricordo della giornata, l’Acli ha omaggiato i sindaci presenti con uno scaldacollo celebrativo. Erano presenti Leonardo Raito (Polesella), Gilberto Desiati (Villanova del Ghebbo), Stefano Magon (Pincara), Chiara Turolla (Arquà), Claudio Gabrielli (Villamarzana) e l’assessore Loredana Romanato per Fiesso Umbertiano. Dopo gli interventi, il taglio del nastro della mostra permanente: pannelli emozionanti, toccanti, per rivivere l’alluvione e tutti i comuni attraversati dalla furia dell’acqua. Quelle immagini, ancora oggi, sono sconvolgenti: la piazza di Occhiobello invasa dall’acqua, le campagne sommerse, i volti rattristiti di mamme e bambini, la grande fuga e la lenta ricostruzione.

LA MOSTRA

Le visite delle istituzioni, perché quella tragedia ha unito tutto lo Stivale: in Polesine arrivarono il presidente della Repubblica Luigi Einaudi, il presidente del Consiglio Alcide de Gasperi, oltre alla senatrice rodigina Lina Merlin. Le salme delle 84 persone che persero la vita durante l’alluvione vennero sepolte al Sacrario di San Lorenzo dedicato, come il cippo di via Garibaldi, a una tragedia mai dimenticata. Don Licio Boldrin ha accompagnato i presenti alla preghiera e ha impartito la benedizione.

MONUMENTO

È seguita l’inaugurazione del monumento che rappresenta il Camion della morte, tragedia in cui persero la vita 84 persone. Al pomeriggio al teatro Casa del popolo è andato in scena il talk show “2021-1951: 70 motivi per parlane assieme”, condotto da Fernardo De Laurentiis e ripreso dalle telecamere di “Parliamone”, di TvA Vicenza.

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