Orsi problematici in Trentino, il Tar dice no all'abbattimento automatico

Mercoledì 29 Settembre 2021
Orsi problematici in Trentino, il Tar dice no all'abbattimento automatico
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TRENTO - Il Tribunale amministrativo regionale di Trento dice no all'abbattimento automatico da parte della Provincia degli orsi problematici accogliendo un ricorso del Wwf. In una sentenza pubblicata oggi, i giudici del Tar sottolineano che nei casi accertati di aggressioni con contatto fisico con l'uomo da parte dei plantigradi va seguito l'iter previsto dal piano d'azione Pacobace, con gradualità d'intervento prima di arrivare, come estremo rimedio, all'eventuale abbattimento, sempre con l'autorizzazione dell'Ispra. In sostanza il Tar annulla i due paragrafi delle linee guida della giunta provinciale del 25 giugno 2021 che prevedevano un l'abbattimento «con la massima urgenza» degli esemplari autori anche di un solo episodio di aggressione. 

«Questa storica pronuncia del Tar di Trento, coerente con i principi di gradualità e proporzionalità delle misure adottabili in presenza di comportamenti a rischio degli orsi selvatici, apre la strada ad una riconsiderazione delle politiche di 'rimozione pregiudizialè sino ad ora portate avanti dalla Giunta provinciale trentina». Lo sottolinea in una nota il Wwf Italia a proposito della sentenza del Tar di Trento che annulla la delibera della Provincia che prevedeva l'abbattimento degli esemplari in caso di aggressione con contatto fisico. «Ciò premia l'impegno delle associazioni ambientaliste e animaliste che in questi anni si sono battute in difesa di una specie protetta, preziosissima per la conservazione della biodiversità alpina, evidenziando il valore intrinseco di ogni singolo individuo e contrastando una deriva decisionista dell'azione amministrativa. Una politica - prosegue la nota del Wwf - che rischiava di mettere in serio pericolo, con abbattimenti indiscriminati e non necessari, la conservazione di questa specie nell'arco alpino».

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